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01/12/2020

LA DIFFICILE RINASCITA Ci sono 6,5 milioni di euro…

Il Messaggero

LA DIFFICILE RINASCITA
Ci sono 6,5 milioni di euro per le aziende dell'Aquila e degli altri comuni del Cratere a ristoro dei danni subiti a causa della chiusura per Covid. Fondo gestito da Invitalia e finanziato da alcune economie della delibera Cipe numero 135 del 2012 che il Comune dell'Aquila assieme a quelli del cratere, ha sottolineato il sindaco Pierluigi Biondi, è riuscito dopo una lunga trattativa a farsi riassegnare dal Mise. Il bando dovrebbe uscire nel giro di poco. Ad illustrare i dettagli di questa operazione il sindaco affiancato da Daniele Placidi, della sua struttura di raccordo e funzionario dell'ufficio speciale. Ha partecipato il sindaco di Navelli Paolo Federico a rappresentare le aree omogenee. Stanziamento che si aggiunge alle misure adottate dal Governo e dalla Regione. È a fondo perduto, non servirà nessun cofinanziamento, e i soldi saranno erogati come anticipazione a copertura del 100% delle spese per le quali le imprese chiederanno i ristori. Il rendiconto andrà fatto entro 180 giorni dall'accreditamento della somma. Il 70% è per il capoluogo, il 30% per il Cratere. Una volta che la delibera sarà pubblicata nella Gazzetta i fondi saranno così ripartiti: 4,5 milioni di euro per il Comune dell'Aquila e 1,95 per gli altri comuni.
I REQUISITI
Potranno beneficiarne le piccole e medie imprese attive e costituite alla data del 1 gennaio 2020 che rientrano nei codici Ateco bloccati nella prima fase, in regola con tutte le normative e con sede in città o nei comuni del cratere. I contributi sono diversi a seconda della zona. Per L'Aquila il tetto massimo è di 8 mila euro mentre per il cratere 5 mila. Le spese ammissibili sono per le materie prime e di consumo, per prodotti finiti, per le utenze, ma non per gli affitti e per gli oneri connessi alla mobilità aziendale, ma anche per i costi del lavoro dipendente che non abbiano però beneficiato di altre forme di sostegno. Non saranno rimborsabili gli investimenti e non si potrà chiedere il contributo per altre voci di spesa per le quali si è già percepito un altro indennizzo statale o regionale.
CIFRA IMPORTANTE
Il sindaco di Navelli Paolo Federico spiega che 2 milioni di euro circa per le aree del cratere sono una cifra importante che andrà a ristorare 400 aziende di 56 comuni. Tra imprese, scuole e assistenza tecnica agli uffici speciali si arriva alla cifra di 50 milioni di euro. Alle scuole 23 milioni, sia per il cratere 2009 che per fuori cratere per un totale di 31 interventi. «Per quel che riguarda le scuole voglio specificare - ha detto Biondi - che non si tratta di un regalo del Governo, ma era prevista già un'annualità, la prima, di finanziamento. Ora si può far partire il bando». In elenco per L'Aquila ci sono primaria Celestino V per poco più di 2 milioni, infanzia San Giovanni Bosco per 381 mila euro, infanzia e primaria San Sisto - Santa Barbara per 2,7 milioni e infanzia Pettino e Vetoio per 2,6 milioni. Biondi ha ribadito il grande lavoro fatto per stabilizzare i lavoratori e garantire la continuità del lavoro. «Quando sono entrato in Comune - dice - c'erano 100 precari, quando terminerò il mandato non ce ne sarà neanche uno». Stoccata finale all'onorevole Stefania Pezzopane che per lui rivendica il lavoro fatto da altri. Il sindaco ha annunciato la richiesta al Governo per far inserire nella legge di bilancio il contributo per le maggiori spese e minori entrate per il sisma 2009 per L'Aquila e cratere. Chiesti per il 2021-2023, 10 milioni per L'Aquila e 1 milione e mezzo per il cratere.
Daniela Rosone
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