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01/01/2021

Isochimica, affidato il secondo lotto della bonifica esterna

Il Mattino

L'APPALTO
Rossella Fierro
Dopo quattro sedute di valutazione da parte della commissione esaminatrice chiamata a valutare l'incartamento presentato da otto ditte, Palazzo di Città affida il secondo intervento di bonifica superficiale dell'ex Isochimica. Ad occuparsi della rimozione di tutti i rifiuti superficiali ancora presenti sul piazzale, nei capannoni e nei box dell'ex opificio dei veleni di Borgo Ferrovia, sarà la costituenda associazione temporanea di impresa che vede insieme la «Sirio Ambiente & Consulting s.r.l.» con sede legale a Roma ma presente anche a Manocalzati con un'unità operativa, e «La Carpia Domenico s.r.l» che già in passato ha svolto lavori all'interno dell'ex Isochimica. Costituitasi per partecipare alla gara da 2,9 milioni di euro scaduta lo scorso 25 giugno e bandita dal Comune di Avellino in qualità di soggetto attuatore della maxi bonifica da 13 milioni finanziata con fondi nazionali e regionali, l'Ati ha conseguito il miglior punteggio finale, calcolato sulla scorta di criteri qualitativi, temporali ed economici, classificandosi al primo posto e proponendo un ribasso di gara pari al 31% della cifra posta a bando dall'amministrazione. L'appalto dunque viene affidato per l'importo netto di 1.646.543, comprensivo degli oneri di sicurezza pari a 302.104 euro, oltre IVA al 10%. Dal ribasso presentato inoltre, il Comune guadagnerà oltre 674mila euro di somme a disposizione in termini di economie di gara. Un lavoro di esame e valutazione delle varie offerte pervenute durato diversi mesi, che ha visto protagonista la commissione presieduta dal dirigente del settore ambiente Michele Arvonio, affiancato, in qualità di membro interno esperto, da Antonio Sangermano in comando presso il Comune di Avellino, e dal professore Ennio Maccari, docente di Igiene Ambientale presso l'Università La Sapienza di Roma e presso la Libera e Università di Scienze turistiche della Campania, individuato quale componente esterno esperto. Tra i documenti da valutare la progettazione di esecuzione specifica delle lavorazioni richieste, la capacità di campionamento e caratterizzazione dei rifiuti, il possesso delle strumentazioni idonee ad effettuare un piano di monitoraggio ambientale prima, durante e dopo l'intervento, nonché il piano di lavori di sistemazione delle aree oggetto di interventi. Tra i requisiti che la stazione appaltante ha dovuto verificare come idonei per l'affidamento del delicato intervento di bonifica, l'iscrizione nelle white list delle prefetture delle province di appartenenza delle società riunitesi in associazione temporanea di impresa, iscrizione in corso di aggiornamento per la «Sirio Ambiente» e per la «Ritonnaro Costruzioni srl», terza impresa coinvolta, e l'inesistenza di annotazioni a carico delle ditte interessate presso il casellario dell'Agenzia Nazionale Anti Corruzione e presso il casellario giudiziale del Tribunale dove non risulterebbero sentenze per reati che comporterebbero il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione.
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