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30/12/2020

Incarichi professionali, il presidente e l’ex direttore assolti dalla Corte dei Conti

Il Messaggero

Due anni fa vennero accusati di un danno erariale di 70 mila euro
PROVINCIA
L'incarico professionale non è paragonabile a una fornitura di materiali: c'è una forte componente fiduciaria.
Per questo sono stati assolti dalla Corte dei Conti il Presidente della Provincia Antonio Pompeo e l'ex direttore generale Adriano Marini.
I due, entrambi difesi dall'avvocato Sandro Salera, erano accusati di danno erariale pari a 70 mila euro per aver conferito incarichi ad avvocati esterni nonostante vi fosse un ufficio legale interno all'Ente.
L'avvocato Salera, in particolare, ha rappresentato ai giudici contabili che gli incarichi di assistenza legale non possono essere gestiti come una fornitura di materiali, perché sono fondati sul rapporto fiduciario con il professionista. E dunque ha evidenziato come in questi casi non sia applicabile il codice degli appalti.
A ciò si aggiunga che, comunque, l'organico dell'ufficio legale della Provincia era sottodimensionato rispetto alla mole di lavoro da smaltire. Dunque, gli incarichi professionali agli avvocati esterni erano nati da esigenze oggettive e non da «scarsa fiducia» nei legali dell'Ente.
Ma c'è di più: molti di questi incarichi erano già stati conferiti dai precedenti presidenti, per cui Antonio Pompeo aveva semplicemente rinnovato gli incarichi per una evidente esigenza di continuità difensiva. In un caso, addirittura, l'Ente si è dovuto difendere da una causa avviata da dipendenti dell'Ente, per cui era improponibile mettere di fronte colleghi contro colleghi.
In un altro caso, invece , la Provincia si è dovuta difendere in Cassazione e, nel suo ufficio legale, mancava appunto la figura del Cassazionista.
E comunque ogni incarico è stato dato osservando rigorosamente le tariffe professionali.
LE CONCLUSIONI
La Corte dei Conti, presieduta dalla Presidente Anna Bombino, ha dunque accolto le tesi difensiva dell'avvocato Salera, ed ha assolto il Presidente Pompeo ed il Direttore generale Marini.
Si chiude così, una vicenda giudiziaria, che andava avanti da oltre due anni e che era stata avviata dall'esposto di un avvocato del Cassinate.
La procedura giurisdizionale dinanzi alla Corte dei Conti per il Presidente della Provincia Antonio Pompeo e il direttore generale Adriano Marini, (che si distingue in due fasi una prima fase, procedimentale, di indagini, e altra di decisione), ha visto una dettagliata attività d'indagine mirata ad accertare eventuali comportamenti illeciti e a protezione del buon andamento della Pubblica amministrazione. Proprio al termine di detti accertamenti, c'è stata l'assoluzione il 24 dicembre scorso, ma la decisione è stata comunicata alle parti solo ieri.
Antonio Pompeo e Adriano Marini hanno commentato: «Eravamo certi della nostra correttezza, mai avuto timori sull'esito di questo procedimento».