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02/12/2020

Il Teatro di Roma finisce alla Corte dei conti

Il Tempo - F. S.

Sprechi e appalti sospetti
a pagina 16 Facevapropriocaldoierialconsigliodiamministrazione del teatro di Roma. Urla, rabbia, poi armonia. E poi ricominciavano. La prima pagina de Il Tempo sfogliata con nervosismo,la voglia di strapparla, ma quel che abbiamo raccontato, su appalti, consulenze, e soprattutto inerzia, è tutto vero. Quel che aggiunge sconcerto a sconcerto è la sostanziale protezione che Comune di Roma e RegioneLaziocontinuanoadoffrireailoroprotetti nel Cda. Col tentativo di far passare in cavalleria la brutta storia su cui hanno messo le mani anche i carabinieri. Non c'è complotto, vorremmo dire al presidente Emanuele Bevilacqua, ma semplice richiesta di trasparenza e rispetto delle norme vigenti, a partire da quelle sul codice degli appalti. Intanto, saràilministro deiBeni culturali a dover rispondere ad una interrogazione molto dettagliata dei deputati di Fratelli d'Italia FedericoMollicone, Paola Frassinetti, Teresa Bellucci e Fabio Rampelli. «Al Teatro di Roma va in scena l'opera buffa: il presidente e Cda entrano dimissionarie,dopo5orediseduta -denunciaMollicone - i componenti escono ancora più attaccati alla poltrona garantendo la proroga delle consulenzesubiudice,probabilmentegrazieallacopertura di qualche esponente istituzionale. Abbiamo già richiesto in Campidoglio con il vicepresidente della commissione Cultura De Priamo un accesso agli atti e depositato un question time che riprende lo scoop de Il Tempo di stamattina, che invieremo all'Autorità Nazionale Anticorruzione,allaCorte dei conti ealla procura dato che, come dice la relazione dei revisori, si ravvisa un possibile danno erariale». Nell'interrogazione al ministro Franceschini i quattro parlamentari del partito della Meloni ricostruiscono l'inchiesta del nostro giornale. «Il 30 novembre 2020 il Tempo ha pubblicato i rilievi dei documenti prodotti dal collegiodei revisori deicontidelTeatrodiRoma. Sileggenell'articolo che, al Teatro di Roma, "ogni anno si sperperano centinaia di migliaia di euro tra appalti e consulenze -addirittura 260milaalla vocegraficaeventi manutenzione. - persino nel 2020 del Covid. Per fare cosa nessuno lo sa"». E aggiungono: «I revisori dei Conti hanno messo nero su bianco tutte le irregolarità a cui il presidente del teatro», silegge ancora nell'articolo. «A quanto risulta a Il Tempo solo a febbraio (2020) il presidente Bevilacqua si degnò di avvisare il collegio dei revisori dei Conti, allora presieduto dal dottor Giuseppe Signoriello, che ben tre mesi prima, il 10 dicembre 2019, eranoarrivatii carabinieri. L'Armaaveva fatto accesso al Teatro Argentina e al Teatro India. I sei militari erano a caccia di documentazione. In pratica, avevano verificato che in una solagiornataeranostatiassegnatilavoridimanutenzione ad una sola ditta per 90mila euro, ma suddivisiin diversi appalti «senza adempiere alle procedure obbligatorie di gara e trasparenza»: così Signoriello nella sua prima denuncia sul tema. «Conilnuovocollegio dei revisori - subentrato al precedenteagiugno 2020 - lamusica non cambia. Fino alla clamorosa relazione del 23 novembre scorso: il presidente dell'ente ha continuato ad agire ccome direttore«procedendoastipularemolteplicicontratti di consulenza estera e ad affidare alcuni contratti di servizio». «I revisori lamentano il rischio di "danno erariale" per "gli incarichi esterni a professionisti"». In taluni casi si è «duplicatalamedesima consulenza, con il latente rischio che sia riconosciuta la naturasubordinatadellaprestazione».Ecomunque ogni scelta dei contraenti del Teatrodi Roma «è stata effettuata in assenza parziale o totale delle procedure previste dal codice degli appalti».Addirittura si è affidatoil controllo di gestione ad una società esterna, col parere contrario dei revisori, per una spesa di oltre 27mila euro. Sì, Franceschini deve proprio rispondere. F. S.

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Mila Euro è la cifra che si trova alla voce di spesa riguardande «grafica eventi manutenzione» del Teatro di Roma

Foto: Protesta I lavoratori dello spettacolo contro la chiusura dei teatri manifestano davanti al Teatro Argentina. Comune e Regione in assordante silenzio davanti alle domande sulla gestione del Teatro di Roma