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22/12/2020

Il San Marco resta senza gestori Fumata nera al secondo bando

Messaggero Veneto - Lucia Aviani

Ferma la concessione dello storico bar a causa di irregolarità nella domanda Il Caffè chiuso da sei mesi. La minoranza: il Comune ha perso tempo e risorse cividale
Lucia Aviani /CIVIDALESeconda fumata nera per l'affidamento in gestione dello storico Caffè San Marco, chiuso dal mese di giugno, quando subito dopo il lockdown erano scaduti i termini del precedente contratto di locazione dell'ambiente, di proprietà comunale.Naufragato il primo tentativo, per un vizio nella presentazione della domanda da parte di un imprenditore locale, sorte analoga è toccata al secondo, la cui istanza è risultata priva di uno dei requisiti richiesti: neanche la ditta udinese Eureka 2000 Srl, così, ha ottenuto la concessione d'uso dell'immobile. Di qui la formalizzazione, da parte della competente unità operativa municipale, della non aggiudicazione della gara.Si deve ripartire da capo, insomma, con conseguente, ulteriore e presumibilmente non breve dilatazione dei tempi: la riapertura del prestigioso Caffè, la cui assenza si fa sentire soprattutto per il vuoto lasciato sotto la loggia comunale, si farà attendere, anche perché prima di poter riavviare l'attività il futuro affidatario dovrà farsi carico di consistenti lavori di adeguamento degli interni, per una spesa stimata sull'ordine dei 200 mila euro, importo messo a disposizione dall'ente locale. Confidava in un epilogo diverso la minoranza consiliare, che proprio in occasione dell'ultima seduta dell'assemblea civica aveva presentato un'interrogazione sul tema, per capire a che stadio fosse l'iter: la risposta, fornita dall'assessore Flavio Pesante, aveva fotografato uno stato di procedura in corso, perché gli uffici dell'ente deputati stavano vagliano la documentazione. Pochi giorni dopo, poi, è arrivato lo stop. «Vista la partecipazione di due soli soggetti e le irregolarità riscontrate in entrambi i casi - osserva l'opposizione tramite il proprio leader, Fabio Manzini, capogruppo della lista Prospettiva Civica - è evidente che il bando si è rilevato fallimentare. Nel frattempo si è perso molto tempo, con un conseguente danno economico per le casse dell'ente e di immagine per il Comune. Troviamo assurdo che i requisiti non siano stati analizzati al momento della partecipazione e se ne prenda atto solo ora, a diversi mesi di distanza. Restiamo inoltre convinti che sia stato un grave errore non garantire la continuità del servizio, che poteva essere assicurata prorogando fino all'aggiudicazione della gara il contratto con la società che aveva in gestione i locali. Si è preferito chiudere il San Marco per un tempo indefinito, che risulterà certamente superiore a un anno».Ora, dunque, si deve ripartire da zero: «Andrà emesso un nuovo bando», conferma Pesante, ribadendo che «gli uffici hanno constatato l'impossibilità di assegnazione anche ai secondi classificati»; e circa le tempistiche per la riapertura, purtroppo, l'assessore non illude: serviranno ancora dei mesi. --© RIPRODUZIONE RISERVATA