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05/01/2021

Il pasticcio dei mercati Ai venditori ambulanti concessioni incomplete

La Nuova Ferrara - Annarita Bova

Bando nel 2017, ma il Comune non rinnova le autorizzazioni Avanti con le proroghe «e siamo fuori dal decreto Rilancio» COMACCHIO Con la direttiva Bolkestein la durata deve essere sempre limitata I PASSAGGI BUROCRATICI
comacchio. Le concessioni di posteggio per l'esercizio del commercio su aree pubbliche scadevano a fine anno, se non già riassegnate, sono rinnovate per la durata di dodici anni. È quanto prevede una norma inserita nel decreto Rilancio in sede di conversione in legge. «Una buona notizia per tutti, tranne per chi lavora su Comacchio» dicono da Anva (Associazione nazionale commercio su aree pubbliche) Confesercenti, «perché qui è tutto fermo da anni e adesso gli ambulanti devono rifare tutte le pratiche». i passaggiAndiamo con ordine. Nel 2017 il Comune di Comacchio ha provveduto a emanare un bando per il rinnovo delle concessioni. Chi è stato ritenuto idoneo ha così preparato tutte le carte del caso, spendendo 30 euro per ogni pratica più marche da bollo e costi vari per un totale di circa 60 euro. «Il punto è che qui i mercati sono 7, parliamo circa di 400 euro ad ambulante già versati».Ma qual è il problema? «Il Comune di Comacchio non ha mai chiuso il bando e le nuove autorizzazioni in realtà non sono mai state rilasciate, ma venivano rinnovate di volta in volta quelle vecchie». come funzionaLa norma inserita nel decreto Rilancio permette sì un rinnovo importante di 12 anni ma per le concessioni che non siano state già assegnate. «Nel nostro caso è stato fatto solo un pasticcio, perché sono state assegnate da bando ma le pratiche mai arrivate alla fine».«Non è possibile che i costi debbano ricadere sugli operatori per una mancanza che non è la loro ma della pubblica amministrazione - vanno avanti dalla Confesercenti -. Sono rimasti fermi per anni, abbiamo sollecitato in tutte le maniere ma non è mai arrivata risposta. In pratica, anche in questo caso la Bolkestein ci arriva addosso e non possiamo difenderci». La richiesta è quindi ben precisa: «Vogliamo sapere dal Comune quali sono le intenzioni. Sappiamo che l'amministrazione è cambiata così come anche i dirigenti nel corso degli anni ma non può essere un problema nostro - concludono dall'associazione -. Vogliamo capire perché solo qui niente è andato avanti e come possiamo venire fuori da questo pasticcio, senza gravare ancora sulle spalle dei venditori ambulanti». --Annarita Bova© RIPRODUZIONE RISERVATA