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04/12/2020

Il Covid incide anche sul bilancio

Il Gazzettino

Ma per l'opposizione qualcosa non deve aver funzionato Baruffaldi: «Bando fatto male o pubblicità troppo scarsa»
ADRIA
Braccio di ferro tra maggioranza ed opposizione sulle variazioni di bilancio. Nodo del contendere soprattutto il bando per le agevolazioni Tari, per le utenze non domestiche in base alla quale sui 105 mila euro messi a preventivo dalla giunta comunale, ne sono stati distribuiti solo 14 mila euro. Secondo il capogruppo Lega Paolo Baruffaldi questo scostamento è stato dettato dal fatto che il bando sarebbe stato fatto male o non vi è stata data adeguata pubblicità. «Non essere riusciti a spendere l'intera cifra è grave sostiene Baruffaldi -. Questi soldi potrebbero essere di nuovo messi a disposizione con altri criteri».
TANTI SOLDI DA INVESTIRE
Al centro delle polemiche anche gli incassi delle violazioni al Codice della strada, oltre 300 mila euro più del preventivato, in soli nove mesi e nonostante il lockdown.
«Le variazioni al bilancio sono per il bene della collettività - ha precisato il sindaco Omar Barbierato - e, a dimostrarlo, sono i 97 mila euro per il servizio mensa. Un importo che si aggiunge alla somma già destinata per il pranzo degli alunni, dovuto alle nuove disposizioni Covid. Una scelta lungimirante della nostra giunta che non peserà sulle famiglie e consentirà la continuità di un servizio pubblico importante».
RITENUTA D'ACCONTO
«Un'altra cifra che non peserà sui cittadini sono i circa 4 mila euro corrispondenti al 4% della ritenuta d'acconto che i beneficiari dei contributi pubblici a fondo perduto, veicolati attraverso il bando pubblico da 100 mila euro, dovrebbero versare all'Ufficio Entrate» prosegue Barbierato.
La disposizione l'ha comunicata l'Ufficio Entrate con lettera inviata a tutti i Comuni, il 21 ottobre.
«Una data ben lontana dai fondi pubblici che Adria erogò alle aziende adriesi a giugno» - ha fatto eco l'assessore al bilancio Wilma Moda, la quale ha fornito anche alcune precisazioni in merito alle agevolazioni Tari.
A COPERTURA DEI SERVIZI
«Per quanto riguarda i 91 mila euro, risultanti dalla differenza tra i 105 mila euro riportati nel bilancio comunale - spiega Moda - e i circa 14 mila euro che le utenze non domestiche usufruiranno come agevolazione della parte variabile della Tari e sicurezza sul tipo di spesa ammissibile, nell'ultima rata della tassa rifiuti, è bene sapere che andranno a sopperire alle spese minime di alcuni servizi pubblici che per le misure restringenti del Covid non si sono potuti attivare».
Moda cita il mancato affitto delle sale comunali, che solitamente venivano prenotate per eventi e riunioni, gli affitti delle palestre comunali e del palazzetto dello sport, utilizzati dalle società sportive del territorio.
«I 105 mila euro - chiude l'assessore - erano stati calcolati da As2 su tutte le attività non domestiche del Comune di Adria che pagano la Tari, nell'ipotesi che tutte avessero chiuso l'attività per 90 giorni. Ci sono state richieste inferiori quindi a quelle preventivate che hanno creato situazioni analoghe anche nei comuni di Rovigo e Porto Viro».
«Per quanto riguarda gli oltre 300 mila euro di introiti da multe e autovelox, va detto - ha concluso Barbierato - che tale cifra, è già stata destinata ai capitoli di spesa per la sicurezza stradale, Ciò si traduce in una programmazione di avvio lavori di asfaltatura, taglio e interventi al verde sui cigli stradali e potatura alberi e piante».
Guido Fraccon
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