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15/12/2020

«Il bando sui buoni spesa discrimina le fasce deboli»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

MIGLIONICO L'OPPOSIZIONE CONTESTA L'AVVISO PUBBLICO DEL COMUNE
GIACOMO AMATI l MIGLIONICO. È sempre conflittuale il rapporto politico tra le forze politiche che fanno parte del Consiglio comunale. È come un "fuoco" sempre acceso che cova sotto la cenere. Quasi un vulcano che esplode all'im provviso. In questi giorni, la scintilla che sta provocando un nuovo incendio è rappresentata dalla pubblicazione, sul sito comunale, del nuovo bando riguardante i buoni spesa da erogare ai nuclei familiari meno abbienti residenti in paese, nell'ambito del "Decreto ristori ter, misure urgenti di solidarietà alimentare". Nella fattispecie, i consiglieri di minoranza, Antonio Digioia del M5S, unitamente a Giuseppe Dalessandro e Vito Rago del gruppo "Esperienza e Futuro per Miglionico", hanno predisposto un documento congiunto, volto ad evidenziare delle osservazioni in merito al bando. «Si tratta di un bando - scrive Digioia - che, nonostante le proposte migliorative avanzate, continua a contenere elementi di incostituzionalità e discriminatori a scapito delle fasce sociali di popolazione più deboli. Eppure, non bisogna essere dei giuristi per capire che qualsiasi essere umano, anche se residente da poco nel nostro comune o solamente domiciliato, è meritevole, se in stato di bisogno, di tutela e di aiuto, al pari di qualsiasi altro cittadino». Nello specifico, il consigliere pentastellato sottolinea come sia «assurdo prevedere il limite dell'Isee di sei mila euro, quando è risaputo che il limite per valutare la condizione di povertà economica di un singolo individuo è stato valutato dall'Istat e dall'osservatorio del Ministero del Lavoro in 9.630 euro». Poi, nel testo della lettera, si legge anche: «Ci sono tante sentenze, sia dei Tribunali civili che dei Tar, tra cui, quello della Basilicata, che hanno definito discriminatorio porre i limiti temporali alla residenza per predisporre l'asse gnazione dei buoni spesa. Le suddette sacrosante osservazioni, oltre a non essere state prese in considerazione, sono state bollate dal nostro sindaco come "lista della spesa". Non sappiamo se testuali affermazioni siano state concepite direttamente dal primo cittadino o siano frutto dell'ormai arcinoto assessore-sindaco ombra che ha dato ampia dimostrazione di poca sensibilità e approssimazione nel gestire la cosa pubblica. È ora che il sindaco si svegli dal torpore e si liberi dalla continua ingerenza del suo sindaco ombra che, in più di un'occasione, con le sue mirabili uscite, ha messo in ridicolo l'ente comunale e l'intera comunità miglionichese». [gi.am.]