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08/12/2020

Ignoto il valore del circolo Il bando Armida resta fermo

La Stampa - BERNARDO BASILICI MENINI

stop burocratico
Un circolo che va a bando, ma senza le carte per sapere il suo valore. Sta succedendo all'Armida, storica società di canottieri sulle rive del Po. Il Comune, infatti, da mesi sta riscrivendo il bando per darla in concessione, visto che quella precedente è scaduta nel 2016 e fino a oggi si è andati avanti a rinnovi. Il fatto è che le piante catastali sono vecchie e non contengono diversi elementi aggiunti nel tempo. Non è una novità per il Parco del Valentino, dove, tra abusi vecchi decenni e documenti che mancano, più di un gestore si è tirato indietro pur di non mettere mano a errori fatti da altri in passato. Semmai, la cosa che qui è saltata all'occhio è che la questione era venuta fuori già dieci mesi fa. Il Comune avrebbe dovuto metterci mano, ma quando ha presentato gli atti in Commissione comunale, la giunta ha inserito un emendamento in cui scrive che «il nuovo proprietario dovrà regolarizzare le situazioni difformi». «Non è opportuno mettere a bando un immobile senza sapere qual è il valore patrimoniale ufficiale», spiega la consigliera comunale di Forza Italia Federica Scanderebech. Per gli attuali gestori è una situazione complicata: «Che proceda il Comune ad accatastare tutto o che spetti a noi, purché sia fatto. Ma per farlo ci vuole tempo», spiega Gianluigi Favero, presidente dell'Armida. La società parteciperà al bando: «Siamo lì da 160 anni e vorremmo starcene altrettanti. Anche per questo abbiamo bisogno di chiarezza: durante il Covid abbiamo speso 60mila euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Se le procedure al catasto andassero bene, con il bonus che ci sono adesso ne potremmo fare altri trentamila». L'iter è stato sospeso, in attesa di un confronto con il Patrimonio di Palazzo civico e il catasto. - © RIPRODUZIONE RISERVATA