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22/12/2020

Gregna Sant’Andrea e la strada che non c’è: «Slalom tra rifiuti e fango»

Il Messaggero

Da quattro anni si aspetta che il Comune costruisca la via che collega il quartiere
LA PROTESTA
Fango, buste, sporcizia di ogni genere. Le scarpe da ginnastica dei bambini che devono raggiungere l'istituto comprensivo Via del Calice anche ieri erano sporche di melma: siamo a Roma, è vero, ma i giovani di Gregna Sant'Andrea devono attraversare un campo sterrato di corsa per arrivare in tempo sui banchi prima che suoni la campanella. Siamo a Roma Sud Est, in un quartiere verdissimo nato decenni fa a ridosso del Gra, incastonato tra l'Anagnina e Morena, a pochi passi da Ciampino. «Sono abituato a fare questa strada - diceva ieri Mario, studente - le alternative dopotutto non ci sono». È vero, i ragazzini di Gregna Sant'Andrea se vogliono raggiungere la scuola, o la parrocchia Sant'Andrea Corsini per pregare o tirare qualche calcio a un pallone devono calpestare fango e terra prima di arrivare in via Alessandro della Seta, dove c'è anche un alimentari. Un quartiere diviso in due da un campo incolto dove da anni il Comune ha promesso che lì deve sorgere una strada, ma anche una bella piazza. «Dovrebbe essere la piazza dei bimbi, il punto di ritrovo di tutte le famiglie» sottolinea Sandra Garofalo, presidente del comitato di quartiere di Gregna Sant'Andrea.
LE ALTERNATIVE
Aveva ragione Mario, giovane studente, dopotutto: le alternative per raggiungere la scuola via Alessandro della Seta (considerato il fulcro del quartiere dagli abitanti) da via Giusto Fontanini, o da via Roberto Paribeni sono o la laterale del Grande Raccordo anulare o via Carli Gian Rinaldo. Se si sceglie la prima opzione si dovrà rischiare di camminare su una strada senza marciapiedi. «È pericolosissima - diceva ieri Mario - mamma non vuole che ci vada a piedi». «Anni fa una mamma morì mentre la percorreva» aggiunge Sandra. La seconda opzione prevede di fare qualche chilometro a piedi su una strada che costeggia dei campi verdissimi molto belli, ma l'asfalto è pieno di buche e «non è assolutamente sicura perché le auto sfrecciano a tutta velocità».
I PASSEGGINI E I NONNI
Anche ieri pomeriggio la strada sterrata che collega via Giusto Fontanini e via Michele Migliarini, nonostante le difficoltà (terra, fango, sporcizia) era attraversata da nonne con i bimbi, anziani che andavano a fare la spesa e giovanissimi che volevano raggiungere la parrocchia.
«Da anni chiediamo al Comune la realizzazione della strada di collegamento, accanto dovrebbe sorgere anche una piazza - sbotta Garofalo - ma dal Comune riceviamo solo risposte inutili».
L'INTOPPO AMMINISTRATIVO
A bloccare almeno da quattro anni la realizzazione delle opere è una delibera del Comune che va a regolamentare le associazioni consortili di recupero urbano (Acru). Si dovrebbe fare un adeguamento normativo al nuovo codice degli appalti che consentirebbe alle associazioni di portare a realizzazione i progetti già passati in conferenza di servizio che possono realizzare i lavori a scomputo. I soldi insomma ci sono, anche il progetto, ed è solo una problema di burocrazia. Ancora una volta. Spiega Monica Lozzi, minisindaco del VII Municipio: «La delibera così come è stata predisposta se venisse approvata non sbloccherebbe comunque la situazione perché impone una serie di restrizioni e paletti per le Acru che dovrebbero, ad esempio, cambiare assetto societario, cosa che non è necessariamente richiesta dal codice degli Appalti. La delibera - aggiunge - è rimasta quindi ferma, ma noi abbiamo fatto anche proposte normative che potrebbero consentire di rendere la regolamentazione più snella, ma non ci hanno ascoltati».
Il quartiere intanto resiste, anche contro la cosiddetta «strade delle buche», via Pietro Crostarosa, dove c'è anche una enorme discarica.
Laura Bogliolo
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