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01/01/2021

GLI OBIETTIVI FERMO I soldi per il presidio fisso …

Corriere Adriatico

GLI OBIETTIVI
FERMO I soldi per il presidio fisso di polizia a Lido Tre Archi ci sono. E sono quelli del bando Periferie. Il Comune è pronto a dare un tetto sulla costa nord alle forze dell'ordine, se decideranno di attivarlo. La notizia, Paolo Calcinaro, l'ha tenuta per ultima. Prima, il sindaco ha ripercorso le tappe di un anno difficile, trascorso quasi tutto col freno a mano tirato. «Un anno particolare, ammantato da questa gravissima difficoltà del Covid. Un refrain andato avanti anche quando il contagio era allentato», ha esordito ieri mattina nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, attorniato dalla giunta. Non parlano gli otto assessori. La summa di questo 2020 impossibile da dimenticare la fa il primo cittadino.
Il futuro
Calcinaro traccia anche la strada dei prossimi dodici mesi. «Risoluzione dei problemi incancreniti in città, riqualificazione e miglioramento di tanti quartieri, rivitalizzazione del centro quando il Covid lo consentirà», le tre direttrici sulle quali si muoverà la giunta. «Abbiamo lavorato sul reperimento di risorse e progettazioni», dice Calcinaro. E cita «i passi avanti sull'ex mercato coperto, arrivato al progetto definitivo», «Fontevecchia che, nel 2021, potrebbe vedere i lavori finiti» e «la Casina delle rose, per cui è in corso la gara per aggiudicare la progettazione». L'ex hotel del Girfalco diventerà uno studentato-albergo di lusso. «Stiamo perdendo residenze di studenti che vivono a Porto San Giorgio. Fermo non se lo può permettere. Deve dare un'offerta in più», dice il sindaco. In cantiere, anche l'idea «convertire aree che sulla carta hanno destinazione ablativa, ma che non sono mai partite, in turismo ricettivo leggero».
I quartieri
Quanto ai quartieri, l'intenzione è di proseguire il percorso avviato, con «aree verdi, camminamenti e miglioramento dell'edilizia scolastica, per accrescerne la vivibilità». Discorso a parte per Campiglione. «Stiamo costituendo un tavolo di lavoro con degli esperti fa sapere Calcinaro per dare al quartiere quella prospettiva di sviluppo economico e lavorativo che un ospedale porta con sé». Tradotto: nuovi servizi e infrastrutture, ma non nuove case. Quelle, il Comune, vorrebbe costruirle alla Conceria, portando in Consiglio comunale la variante, dove aver sentito i Comuni confinanti.
Il centro
Terzo punto: rivitalizzare la città, ma soprattutto il centro. Che in questi anni era tornato a ripopolarsi, ma che, adesso, tra chiusure forzate e coprifuoco, è di nuovo in crisi. «Oggi, tanti sentono la mancanza di quella che era vista come un'azione tipica dell'amministrazione. Che, finita l'emergenza sanitaria, riprenderemo, perché gli strascichi del Covid non sono solo sanitari e sociali, ma anche di rapporti. Si rischia lo sfibrarsi di una comunità», spiega Calcinaro.
Le imprese
Intanto, il Comune prova a dare una mano alle imprese in affanno. L'11 gennaio uscirà un bando destinato alle attività di commercio al dettaglio. 100mila euro la somma a disposizione. Ogni attività potrà riceverne fino a 4mila per coprire le spese sostenute da febbraio. E, si diceva, Lido Tre Archi. È stato pubblicato in questi giorni il bando per la nuova palestra, mentre ad anno nuovo dovrebbero partire i tirocini per i residenti della costa nord. Tutto compreso nel piano Periferie. «Rispetto a primavera la chiosa di Calcinaro , con l'impegno delle forze dell'ordine e il nostro, la situazione è molto migliorata. Per il presidio fisso di Polizia, il Comune ha un finanziamento. Se ci sarà la disponibilità delle forze dell'ordine, lo metteremo a disposizione».
Francesca Pasquali
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