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01/01/2021

Ghiaccio e polemiche ancora non si sciolgono

QN - Il Giorno

SESTO SAN GIOVANNI di Rosario Palazzolo Neve, emergenza senza tempo e a quanto pare senza soluzione. Da decenni le amministrazioni comunali stringono accordi e pagano per appalti che promettono di alleviare i disagi invernali, fino a quando la neve comincia a cadere. È accaduto anche questa volta. Che qualcosa non funzioni nelle regole d'emergenza e negli appalti è chiaro. Anche perché gli stessi disagi e le stesse polemiche riguardano un po' tutti i comuni del Nord Milano nei quali la nevicata ha tenuto in scacco intere vie: anche a distanza di tre giorni, ci sono intere vie ancora bloccate e zone che non hanno mai visto il passaggio delle macchine spalaneve. I marciapiedi sono il vero problema. Se fino a una trentina di anni fa i comuni arruolavano intere schiere di spalatori pagati a giornata, oggi il lavoro è in parte affidato alle imprese e in grossa parte scaricato sui condomini che sono obbligati per regolamento a pulire i passaggi pedonali intorno alle costruzioni, siano essi case, negozi o fabbriche. Un obbligo che viene ormai disatteso dai più e che rappresenta il vero problema della macchina dei soccorsi. Se a 72 ore dalla nevicata le strade sono tutte ormai percorribili in sicurezza, non si può dire lo stesso per i marciapiedi. A Sesto San Giovanni, questa volta è toccato all'impresa Sangalli, titolare di un appalto forse mal congegnato, scusarsi con la cittadinanza. A Sesto, l'appalto neve ha un costo di 150mila euro l'anno e dovrebbe garantire 5 mezzi con lama e furgoni spargisale. A questi si aggiungono 32 addetti per la rimozione della neve nelle aree pubbliche come piazze, scuole e giardini. L'appalto prevede un incremento di 50mila euro in caso di nevicate eccezionali. A Cinisello, nella giornata di lunedì si sono viste all'opera fino a 9 squadre per un appalto da 564mila euro in tre anni. A loro si sono aggiunti i volontari della protezione civile che hanno garantito ben 42 interventi soprattutto per mettere in sicurezza o abbattere alberi resi pericolosi dalla neve. In tutti i comuni i sindaci nelle ultime ore (nella foto sopra il summit a Sesto) hanno convocato tecnici, forze dell'ordine e in alcuni casi anche rappresentanti del volontariato, per predisporre un piano più rapido ed efficace in caso di nuove nevicate, attese già per le prossime ore. © RIPRODUZIONE RISERVATA