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02/12/2020

Gare d’appalto truccate nelle Asl piemontesi Orecchini in oro per un bando da un milione

La Stampa

un caso riguarda l'azienda di alessandria
È bufera sulla sanità piemontese: ieri la Guardia di Finanza di Torino ha eseguito quindici ordinanze di custodia cautelare nei confronti di dipendenti pubblici, commissari di gara, agenti e rappresentanti di alcune imprese accusati, a vario titolo, di corruzione, turbativa d'asta e frode nelle pubbliche forniture. L'indagine punta su una serie di gare truccate, frodi nelle pubbliche forniture e corruzione all'interno delle Asl piemontesi. Tra queste non è coinvolta l'Asl di Asti, che pure però compare nelle carte degli inquirenti. Uno dei tre filoni di inchiesta infatti riguarda la terza gara, bandita a livello di quadrante Alessandria Asti dall'Asl di Alessandria, da qella di Asti e all'Azienda ospedaliera SS. Antonio e Biagio di Alessandria, per la fornitura di prodotti e apparecchiature chemioterapiche. Tutta la procedura però è stata effettuata ad Alessandria. Durante le indagini sarebbe emerso che diversi agenti e incaricati di un'impresa modenese hanno consegnato a un membro della commissione, a seguito dell'aggiudicazione di un lotto per la fornitura di beni del valore di quasi 1 milione di euro, orecchini in oro rosa e topazi azzurri. Le indagini, coordinate dalla Procura di Torino, hanno toccato in particolare l'Asl To4, per la fornitura di camici chirurgici sterili monouso, e la gara, bandita dalla Aou Maggiore della Carità di Novara, per la fornitura di distributori di divise e giacche in tnt. «Dalle indagini - si legge in una nota della Guardia di Finanza di Torino - è emerso un collaudato ed articolato sistema di interazioni fra soggetti privati e commissari di gara, ricostruito anche grazie alle attività di intercettazione telefonica e di pedinamento, finalizzato a truccare le gare d'appalto attraverso la modifica dei relativi capitolati, l'attribuzione di punteggi di favore e rivelazione di informazioni riservate». Il valore complessivo delle gare d'appalto oggetto di turbativa è di 3,5 milioni di euro. I finanzieri hanno, infine, sequestrato disponibilità finanziarie e beni per quasi 300.000 euro, riconducibili al profitto degli illeciti penali commessi. - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: La Guardia di Finanza indaga su appalti nelle Asl. Asti non è coinvolta