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01/12/2020

Gare d’appalto con il trucco Sequestri in quattro comuni

Il Mattino

DRAGONI
Guardia di finanza in azione nelle case comunali di Dragoni e Alvignano e, nel Beneventano, a Paupisi e Melizzano. Le fiamme gialle hanno eseguito un decreto di perquisizione e sequestro nell'ambito di un'inchiesta per turbativa d'asta coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Perquisizioni, dunque, negli uffici tecnici comunali e nelle abitazioni e negli studi professionali di sette professionisti che sarebbero indagati per turbativa d'asta. Secondo l'accusa gli ingegneri finiti sotto accusa per associazione a delinquere finalizzata ad abuso d'ufficio e turbativa d'asta dall'ottobre, si sarebbero scambiati favori e incarichi di progettazione per la direzione di lavori. Nel mirino ci sono, tra gli altri, i lavori di manutenzione straordinaria e sicurezza stradale degli assi urbani per il riammagliamento del corridoio ferroviario Napoli- Bari, la messa in sicurezza della strada provinciale 108, rifunzionalizzazione e messa in sicurezza della viabilità comunale, adeguamento sismico, risanamento centro urbano, adeguamento energetico di un impianto sportivo. Per fare questo avevano creato due società di ingegneria in cui avevano messo mogli, figli e compagne. C'era anche una ditta dove figura un altro parente dei professionisti indagati.
Nel corso delle operazioni, due giorni fa, i finanzieri hanno sequestrato pc, cellulari e documenti relativi a gare d'appalto espletate nel Casertano, ad Alvignano e Dragoni, e nel Beneventano, a Melizzano e Paupisi. L'ipotesi degli inquirenti è che le gare d' appalto siano state truccate, anche, se al momento, non viene contestato il reato di corruzione.
Il territorio interessato dagli accertamenti in corso riguarda anche Valle di Maddaloni e Maddaloni, Cerreto Sannita, Solopaca, Dugenta e Telese Terme. Secondo quanto emerso finora, le contestazioni riguardano un periodo molto recente che va dagli ultimi mesi del 2019 ai primi del 2020. Sotto la lente d'ingrandimento sono finite una serie di gare d'appalto che, secondo gli investigatori, sarebbero state «confezionate» per favorire alcune ditte che ora si trovano nell'occhio del ciclone. In particolare, i finanzieri hanno acquisito documentazione cartacea e file digitali presso alcune delle case comunali del territorio al centro dell'indagine per stabilire se vi sia stata una procedura viziata a monte dell'espletamento dei bandi pubblici. Gli accertamenti riguarderebbero la redazione dei regolamenti di gara per i bandi sotto osservazione e delle modifiche apportate, secondo la Procura, per agevolare alcune delle ditte in corsa per gli appalti. Non è noto al momento quali siano i bandi finiti nel mirino della Procura diretta da Maria Antonietta Troncone.
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