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07/01/2021

Galata, il Comune lancia il bando Costa: “Non so se parteciperò”

La Repubblica - Massimo Minella

Il caso
● a pagina 9 «In tutta sincerità, non so ancora se parteciperemo o meno. Abbiamo già investito tanti soldi in questi anni nel Museo del Mare». Beppe Costa si gode gli ultimi scampoli di vacanza prima del rientro al lavoro. Il 2020, per l'Acquario gestito dalla sua Costa Edutainment, è stato un anno davvero difficile. Il virus ha spento l'economia e ha cancellato quasi del tutto i viaggi e le vacanze.
E chi gestisce strutture che fanno leva sul mix fra conoscenza e divertimento, esattamente come l'Acquario, ha pagato un prezzo salatissimo. Anche per questo, di fronte all'annuncio di Tursi del bando per la gestione in concessione del Galata Museo del Mare, il manager e imprenditore genovese sceglie la cautela. A fine 2020, infatti, la stazione unica appaltante del comune di Genova, in collaborazione con la Direzione Beni e Attività Culturali e il Mu.MA-Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, ha pubblicato la procedura aperta per l'affidamento in concessione, per i prossimi sette anni, della gestione del Galata Museo del Mare, della promozione e comunicazione del Mu.MA, l'ente strumentale del Comune che si occupa del Galata Museo del Mare, della Lanterna, della Commenda di Prè e del Museo Navale di Pegli, e della promozione dei principali musei civici di Genova.
Base d'asta 13 milioni, necessari al Mu.Ma per «rilanciare le strutture ad esso affidate dal Comune e in particolare il Galata, attraverso una rinnovata offerta di servizi di alto standard qualitativo, diversificata e ampliata» spiega Tursi in una nota.
Si tratta di un nuovo modello di concessione che punta a garantire « ampia autonomia imprenditoriale agli offerenti in termini di organizzazione, gestione e governance dei servizi». Ma Beppe Costa che ne pensa? «La prima gara per il Galata a cui abbiamo partecipato è stata nel 2003, poi ne abbiamo fatte altre due, sempre concorrendo da soli - spiega - Ora ci fermiamo un po' riflettere e a decidere. La scadenza dell'offerta è il 18 febbraio. Che cosa sceglierò di fare? Sono sincero, non lo so. Il bando è ottimo e innovativo, ma io devo fare due conti. Abbiamo già investito parecchio, in tutti questi anni».
In attesa di capire come si comporterà il gruppo leader in Italia nell'edutainment, Tursi ribadisce i contenuti di questo nuovo "modello" di concessione che si muove in un'ottica di partnership, basandosi anche «su un sistema di valutazione della performance tramite indicatori di prestazione. Oltre una certa soglia di risultati economici, raggiunti ad esempio con la vendita dei biglietti, l'eventuale extra fatturato sarà ripartito tra concedente e concessionario superando così un modello di gestione esclusivamente basato sul controllo delle attività». «Un'impostazione in forte discontinuità rispetto al passato - afferma Nicoletta Viziano, presidente del Mu.Ma - che pone l'accento non solo al "come" il gestore vorrà perseguire il raggiungimento degli obiettivi strategici ma anche al "quanto", ovvero ai risultati concretamente raggiunti».
«Ci auguriamo - chiude l'assessore comunale alla Cultura Barbara Grosso - di poter presto tornare a condividere con i nostri visitatori il patrimonio culturale genovese di cui il Galata è uno dei fiori all'occhiello».

Foto: kManager e imprenditore Beppe Costa, guida Costa Edutainment ma è anche presidente dei terminalisti del porto di Genova, titolare del terminal Saar ha guidato tutta la trattativa per l'organizzazione del lavoro confrontandosi con l'autorità di sistema portuale e con la Compagnia Unica