scarica l'app
MENU
Chiudi
06/01/2021

Flop piano neve: truffa ai danni della città

QN - Il Giorno

MONZA di Martino Agostoni Il fallimento del Piano Neve non passerà come un disservizio, con le sole conseguenze del mancato rispetto dei servizi previsti dal contratto, ma sarà trattato come una truffa ai danni della città. L'Amministrazione comunale è pronta a procedere in sede penale contro l'azienda monzese F.lli Grignola, a cui è stato assegnato a fine ottobre l'appalto stagionale da 200mila euro per lo sgombero della neve, ed è allo studio dell'avvocatura comunale una querela per truffa, secondo l'articolo 640 del codice penale, con l'aggravante di essere «ai danni dello Stato o di altro ente pubblico». Perché, spiega il vicesindaco Simone Villa, «abbiamo il sospetto che l'azienda non solo non abbia rispettato quanto previsto dall'appalto, non attivandosi secondo i tempi concordati e con meno della metà dei mezzi spazzaneve previsti dal contratto di servizio, ma fin dall'inizio non fosse nelle condizioni di poterlo fare». Il vicesindaco ripercorre quanto accaduto il 28 dicembre, la giornata della nevicata in cui il servizio di sgombero strade sarebbe dovuto partire non appena lo strato di neve avesse raggiunto i 5 centimetri con il lavoro contemporaneo di 20 spazzaneve, 4 in ognuna delle 5 zone in cui il Piano Neve suddivide la città, e anche 5 mezzi spargisale. «Quello che è accaduto è che l'azienda è stata inadempiente - spiega Villa - e, nonostante i numerosi preavvisi, l'attivazione del servizio è stata tardiva e con meno della metà dei mezzi previsti. E anche dopo i ripetuti richiami verso l'azienda, il servizio non è mai stato adeguato. E' anche accaduto che l'azienda abbia interrotto ogni comunicazione con il Comune, non rispondendo a chiamate né a messaggi mandati via Pec, al punto che quella mattina abbiamo dovuto inviare dei nostri tecnici di persona alla loro sede per poter comunicare». Già il 28 dicembre il Comune si è rivalso verso la F.lli Grignola con una diffida e la contestazione del servizio, inoltre nulla del valore dell'appalto è finora stato pagato, ma ora «stiamo valutando di procedere anche con una denuncia per truffa. Siamo stati lasciati scoperti dall'azienda - aggiunge il vicesindaco - come se fin dall'inizio non fossero in grado di rispettare il contratto, tanto da cercare anche di interrompere le comunicazioni con i nostri tecnici». Una situazione che, con la previsione di nuove nevicate nei primi giorni dell'anno, ha anche portato il municipio a dover attivare entro il 31 dicembre un servizio suppletivo affidando, con 36.600 euro fino al 9 gennaio, il compito di sgombero della neve in caso di necessità a 4 altre aziende locali di giardinaggio. La questione del Piano Neve ha sollevato, assieme a un vespaio di critiche, una polemica politica con i gruppi di minoranza Italia Viva e la lista Monza X Scanagatti che hanno chiesto chiarimenti sia sui disservizi sia, soprattutto, sulla procedura che è arrivata ad affidare l'appalto alla F.lli Grignola di via Botticelli, di cui uno dei titolari è stato coinvolto nell'inchiesta aperta al tribunale di Milano per turbativa d'asta riguardo all'appalto «Servizio Neve» del 2017 della società milanese Amsa spa e in cui è accusato di aver fatto un cartello con altre imprese per spartirselo. «Alcuni gruppi di opposizione sembra che abbiano scoperto adesso che ci sono certe aziende che svolgono i servizi neve quando accade da almeno 15 anni - replica Villa -. Ma, a parte voler fare polemica politica e strumentalizzare, questa situazione solleva il problema di quanto l'Amministrazione comunale subisca il sistema di regole degli appalti. La ditta che a ottobre si è aggiudicata l'appalto neve ha seguito le procedure e magari, come adesso ci rinfacciano i critici, ci fosse stata per noi amministratori la possibilità di fare scelte operative, di escludere e selezionare gli operatori con cui lavorare. Ma questo non è consentito, noi dobbiamo attenerci alle procedure e, anzi, se intervenissimo incorreremmo in sanzioni e contenziosi». La selezione dell'azienda è avvenuta a ottobre, tramite una gara a invito che ha usato la piattaforma regionale Sintel e che ha chiamato a presentare un'offerta 5 aziende. Ma al Comune è arrivata la sola risposta della F.lli Grignola, con un ribasso dello 0,1%, e vista l'imminenza dell'avvio della stagione fredda si è proceduto all'assegnazione. «Sono stati svolti i controlli amministrativi previsti - conferma il vicesindaco - e se fossero emerse situazioni non regolari si sarebbe proceduto con richieste di documentazioni oppure nei casi previsti con l'esclusione. Ma così non è stato. E non è una regola che abbiamo deciso noi quella che permette di partecipare alle gare pubbliche anche ad aziende che hanno avuto alcuni dei titolari coinvolti in vicende giudiziarie. Né è questa una condizione che permette di escludere un'azienda dalla gara. Lo ripeto: magari potessimo fare delle scelte sulla qualità degli operatori che partecipano alle gare, ma così non è e siamo obbligati ad attenerci alle procedure». © RIPRODUZIONE RISERVATA