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01/12/2020

Ficoncella, interviene la Sovrintendenza il Pincio annulla anche il secondo bando

Il Messaggero

PER L'ENTE REGIONALE ABUSIVI I MANUFATTI REALIZZATI: DOVRANNO ESSERE SPOSTATI IL COMUNE PRESENTERÀ UN NUOVO PROGETTO
L'AFFIDAMENTO
Affidamento Terme della Ficoncella, tutto da rifare. È la seconda volta che l'amministrazione Tedesco, in breve tempo, è chiamata ad affrontare la questione relativa al bando per l'affidamento del piccolo impianto termale, gestito per oltre 20 anni dalla cooperativa Sant'Agostino, a cui però i termini della gestione sono scaduti da anni. Tra le prime azioni della giunta di centrodestra c'era stato proprio il bando per l'affidamento dell'area di Sferracavallo e, inizialmente, se ne era occupato l'ex assessore Roberto D'Ottavio. Ma il capitolato del bando era viziato (un errore nella formulazione dell'oggetto dell'affidamento ha inficiato l'avviso) e quindi era stato subito ritirato. A D'Ottavio è poi subentrato l'avvocato Leonardo Roscioni, nominato assessore all'Urbanistica, che ha rimodulato la gara e avviato in estate la conferenza dei servizi. E proprio quando i lavori si stavano per concludere e la scelta era tra quattro offerte, la Sovrintendenza archeologica ha inviato una nota al Pincio nella quale precisa confini ed estensione dei vincoli archeologici e paesaggistici presenti sull'area, rendendo nullo di fatto l'iter avviato.
Sull'area, da decenni, insistono dei manufatti, quali bar, spogliatoi e bagni, realizzati non si sa bene da chi, ma che per l'ente regionale risultano abusivi, seppur necessari allo svolgimento delle attività termali. «Proprio per questo - spiega l'assessore Roscioni - non appena siamo venuti a conoscenza della comunicazione della Sovrintendenza ci siamo subito adoperati per capire cosa potevamo fare per mantenere i manufatti e sanare la situazione. Ma a quel punto il bando in corso era ormai da ritirare in autotutela. Così abbiamo fatto, intraprendendo i colloqui con l'ente regionale per giungere a un accordo». Attualmente l'iter prevede che il Comune rediga una verifica di accertamento di conformità, ossia un elenco dei manufatti presenti, così da decidere di concerto con la Sovrintendenza dove ricollocare quelle volumetrie che, in linea di massima, saranno spostate nell'area attualmente adibita a parcheggio. «Il Comune, quindi - aggiunge Roscioni - si occuperà di stilare un progetto preliminare che servirà da linea guida per i partecipanti al prossimo bando di gara, che dovranno prevedere nell'elaborato che presenteranno anche il progetto di ricollocazione dei locali servizi».
Non sarà quindi l'amministrazione a sanare direttamente la situazione, ma se ne dovrà occupare il nuovo gestore. La questione, comunque, sarà definita meglio nel nuovo bando che l'assessore conta di pubblicare a stretto giro di posta. «Le irregolarità vanno sistemate - sottolinea l'esponente della giunta - e questa sembra la strada più breve. L'idea è quella di approfittare della chiusura imposta dal Covid per procedere con l'affidamento e il restyling in modo che per giugno l'impianto possa essere riaperto».
Giulia Amato
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