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15/12/2020

Felettino infinito, ecco le questioni irrisolte dell’opposizione

QN - La Nazione

LA SPEZIA In attesa di conoscere il nuovo volto del Felettino, che sarà svelato dal presidente della Regione Liguria Toti, dall'assessore Giampedrone e dal sindaco Peracchini domani mattina, l'opposizione va all'attacco sull'ospedale dalla storia infinita. Gli interlocutori a cui si rivolgono congiuntamente Partito Democratico, LeAli a Spezia/Lista Sansa e Movimento Cinque Stelle della Spezia, sono proprio Toti, che - lo ricordiamo - ha tenuto per sé la delega alla sanità e Peracchini. Oltre che la città intera. «Gli spezzini sanno quanto sia necessario il nuovo ospedale, ma esigono serietà e chiarezza; dato che nei prossimi giorni ci sarà l'ennesimo annuncio sul Felettino di Toti e Peracchini, vorremmo porre una serie di interrogativi. Innanzitutto bisogna chiarire la configurazione funzionale del nuovo Felettino, la dotazione dei reparti e del personale e non solo il numero dei posti letto o delle sale operatorie. I cittadini devono sapere quali servizi e quali prestazioni specialistiche saranno garantite all'interno del nuovo ospedale». E questo è il primo grande interrogativo. Secondo, in ordine, c'è il nodo finanziamento della megaopera. «Per la quale Toti ha dichiarato - continano le opposizioni - che occorreranno ben 250 milioni di euro. I fondi disponibili per il precedente appalto erano di 150 milioni per la costruzione e 25 milioni per arredi ed attrezzature, per un totale dunque di 175 milioni: di questi non possono essere più messi a budget i soldi per la permuta del S. Andrea (26 milioni) e non sono più in cassa altri 22 milioni circa tra acconti versati a Pessina, i lauti compensi versati ad Ire (per la direzione lavori inesistente) ed altre spese già sostenute. Dunque dei 175 milioni stanziati originariamente mancano già oggi all'appello circa 48 milioni, con il risultato che i fondi attualmente utilizzabili sono 127 milioni: esattamente la metà di quei 250 milioni sbandierati ai quattro venti da Toti nell'ultimo proclama di un mese fa. La domanda è: la Regione ha già trovato la somma mancante?». T Terzo interrogativo: la mescolanza pubblico-privato, fortemente stigmatizzata dai giallorossi. «C'è molta preoccupazione anche per l'ipotesi di una marcata privatizzazione del progetto del nuovo Felettino secondo il modello del project financing: un appalto che non sia solo di costruzione della nuova struttura, ma anche di gestione in capo ai privati appaltatori di attività importanti del futuro ospedale come il servizio calore, la manutenzione, i servizi ausiliari se non addirittura alcuni servizi prettamente sanitari». PD, LeAli a Spezia/Lista Sansa e Movimento Cinque Stelle concludono. «Toti e Peracchini rispondano su questi temi e dicano con altrettanta chiarezza come sarà gestito il "periodo transitorio" sino al momento in cui sarà effettivamente funzionante il nuovo Felettino. Il S. Andrea continua a cadere a pezzi ed il S. Bartolomeo resta parzialmente inutilizzato; propaganda e passerelle non sono più tollerabili e la salute degli spezzini non può più attendere».