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15/12/2020

Favori e appalti diretti Architetto ai domiciliari

La Stampa - M.PEG

Inchiesta tra venaria e verbania
Arresti domiciliari per l'imprenditore Reno Panepinto, 54 anni, titolare della Tecnoedi Costruzioni Srl di Ciriè e del suo fedele collaboratore, l'architetto Antonino Saporito, 57 anni, di Venaria. I due sono stati arrestati ieri dalla Guardi di Finanza di Torino nell'ambito di un'inchiesta sul completamento del palazzetto dello Sport di Gravellona Toce, realizzato dall'impresa di Ciriè. Sono accusati dalla procura di Verbania di truffa, falso e corruzione in concorso con due professionisti, anche loro ai domiciliari, incaricati dal Comune di Gravellona nella veste di pubblici ufficiali di controllare l'andamento dei lavori e la correttezza dei costi per conto dell'ente pubblico. Stando alle indagini l'impresario e l'architetto, con l'aiuto dei due tecnici, avrebbero sfruttato una regolare «variante all'opera originaria», adottata nel 2019, per gonfiare i costi di alcuni interventi complementari al palazzetto, così da recuperare perdite economiche accumulate nella realizzazione dell'edificio. L'inchiesta di Verbania nasce, però, come costola di un'indagine della procura di Ivrea su alcuni «appalti» diretti affidati dalla società multiservizi Asm del Comune di Venaria, e sui ruoli svolti nell'arco di più anni dall'architetto Saporito per conto della società pubblica, ora come direttore lavori, ora come membro della commissione aggiudicatrice. Nel 2016 l'Asm ha affidato alla Tecnoedi la realizzazione di alcuni studi medici e l'ampliamento della farmacia comunale nel centro commerciale «I portici». Ascoltando le sue conversazioni telefoniche, i finanzieri hanno scoperto anche che la moglie, impiegata nell'ufficio tributi del municipio di Venaria, gli avrebbe fornito illegalmente informazioni consultando le banche dati comunali. . - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: L'architetto Antonino Saporito