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17/12/2020

Fara, la gara slitta a gennaio L’apertura non prima del 2023

Eco di Bergamo - Dino Nikpalj

Il cantiere Bg Parcheggi consegnerà il mese prossimo il bando al Comune Ma i lavori non inizieranno prima dell'estate e dureranno almeno 16 mesi
Se ne riparla ad inizio 2023. Naturalmente salvo complicazioni. Calendario alla mano è decisamente difficile che il tormentato (eufemismo...) parcheggio della Fara possa vedere la luce prima dei prossimi due anni. La nuova gara non è stata ancora bandita e non lo sarà prima di fine gennaio, ma a far tutto di corsa.

Bergamo Parcheggi non ha ancora terminato di preparare il bando e lo consegnerà a Palafrizzoni solo a gennaio. A quel punto scatterà la procedura di validazione di quello che, a tutti gli effetti, è un nuovo progetto considerando che nel frattempo è cambiata la normativa e ora sugli appalti si applica il prezziario regionale, pure meno vantaggioso. La validazione durerà non meno di un mese e quindi occuperà tutto gennaio, ammesso che il bando venga consegnato subito, nei primi giorni del 2021. Diversamente si slitta a febbraio.

A quel punto, una volta dato l'ok il bando verrà pubblicato. Si è tornati all'ipotesi al singolare e non ai due bandi: l'importo complessivo è di circa 5,4 milioni di euro e i lavori verranno assegnati a chi presenterà l'offerta economicamente più vantaggiosa, ovvero quella che si rivelerà migliore sotto il profilo tecnico offrendo nel contempo il prezzo più vantaggioso. Chiaro che già solo il giudizio di natura tecnica rende più complessa e delicata la valutazione e soprattutto presta il fianco a ricorsi in serie. Comunque andrà a finire tra presentazione ed esame delle offerte serviranno dai 4 ai 6 mesi. E si arriva in un amen all'estate del 2021.

Una storia di eterni ritardi

E qui si dovrebbe (ri)cominciare con il cantiere, di fatto fermo da fine 2019 dopo la rescissione consensuale del contratto con la Collini. Proprio nell'ultimo report lasciato dall'impresa si parla di ancora 16 mesi di lavoro per terminare l'opera, comprensivi di interventi accessori e collaudi.

Nulla di nuovo, in realtà, già dal febbraio scorso si era ipotizzata una tempistica di questo genere: un mese per la realizzazione di ognuno degli 8 piani del parcheggio, 6 per la parte impiantistica e stradale, le rifiniture, la copertura e la realizzazione della passerelle di Joao Nunes, e non meno di 2-3 per i collaudi. Fatti due calcoli si arriva a fine 2022 se tutto andrà non bene, ma benissimo, per capirci senza un intoppo che sia uno. Da qui ad arrivare a inizio 2023 è un attimo. Ed è questa la scadenza più probabile, ora come ora, per l'entrata in esercizio del parcheggio: sempre che tutti i passaggi descritti s'incastrino alla perfezione e senza ritardi alcuni.

Sullo sfondo resta la questione della Collini che, dopo la rescissione consensuale del contratto, è pronta per la battaglia legale: in ballo ci sono almeno 3 milioni di euro nella disputa con Bergamo Parcheggi. L'impresa trentina (con base operativa a Milano) aveva vinto la gara nel 2016 e aperto il cantiere nell'agosto 2019. Avrebbe dovuto chiudere il 15 marzo 2019. E non servono altre parole.