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04/12/2020

Ex ospedale Maddalena, l’esproprio fa discutere

Il Gazzettino

BANDO PERIFERIE
ROVIGO È iniziata la procedura di esproprio dell'ex ospedale Maddalena, mirata a ottenere entro quattro o cinque mesi la totale proprietà dell'immobile al centro del progetto di riqualificazione da 13,5 milioni di euro previsto nell'ambito del Bando Periferie.
ACCELERATA AI TEMPI
Una strada, come annunciato dal sindaco Edoardo Gaffeo in Consiglio comunale, che non preclude la trattativa diretta con Reale Edile e Cefil, proprietari dell'immobile attualmente sottoposto a ipoteca e dalla quale va necessariamente svincolato per poter disporre liberamente del bene, ma che permetterebbe a Rovigo di avviare i lavori senza ulteriori intoppi.
LA CRITICA
Sull'esproprio, però, il consigliere comunale Damiano Sette (Civica Menon) critica il fatto che non ci sia stata sufficiente trasparenza da parte del sindaco: «Abbiamo appreso dai media che la procedura di esproprio al Maddalena è partita già un mese fa, mentre il sindaco, durante la seduta di lunedì, ci ha informato che si stavano valutando vari percorsi da esplorare, tra i quali ci poteva essere quello dell'esproprio - afferma - Quindi, in base alle sue parole, eravamo e siamo ancora in un momento in cui nessuna decisione è stata presa. Sollecitato da alcuni giornalisti sul perché abbia richiesto spiegazioni all'assessore su una posta di 8mila euro riservata a spese di consulenza per la gestione del Maddalena, mai avrei pensato di trovarmi di fronte a degli eventi di tale portata. Indubbiamente la Giunta ha tutto il diritto di richiedere delle consulenze per fare in modo che il bene comune sia salvaguardato, ma diverso è trovarsi di fronte all'esproprio già in atto e soprattutto appreso senza un passaggio in consiglio. Pertanto abbiamo richiesto la documentazione inerente il Maddalena, per verificare quando sia stata avviata la procedura di esproprio e quali possano essere gli scenari a riguardo».
A.Luc.
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