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05/12/2020

Energia pulita per i Comuni Sono 65 le richieste di fondi

L'Arena di Verona

AMBIENTE. Il presidente Scalzotto triplica il contributo e lo eleva a un milione e 600mila euro
Il bando pubblicato dalla Provincia prevede il ricambio degli impianti
I Comuni veronesi vogliono investire in efficientamento energetico e, laddove le casse non lo permettono, arriva in supporto la Provincia. La volontà di cambiare vecchi impianti termici, che consumano e inquinano tanto c'è, come dimostra la risposta al bando pubblicato dal Palazzo Scaligero ad agosto e chiuso a ottobre: sono state 65 le domande arrivate, praticamente da due terzi dei Comuni veronesi, tanto che il budget messo a disposizione dalla Provincia, 500mila euro, si è rivelato insufficiente. Così ieri il presidente dell'ente, Manuel Scalzotto ha deliberato, su proposta del consigliere con delega all'Ambiente Sergio Falzi, la variazione del contributo, triplicandolo e portandolo a 1,6 milioni di euro, per coprire tutte le richieste arrivate.Il bando, nel dettaglio, era finalizzato alla sostituzione di vecchie caldaie, per lo più alimentate a gasolio, metano o gpl, installate in edifici di proprietà comunale e destinate ad uso pubblico, con nuovi impianti a basse emissioni e alta efficienza. Il contributo poteva coprire fino al 100 per cento della spesa, con un tetto massimo di 25 mila euro per ciascun Comune. Ebbene, il successo del bando è stato elevatissimo, con 31 delle 65 domande che riguardano scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado per un totale di 750 mila euro di contributi, e altri interventi che interessano impianti sportivi, municipi, biblioteche, alloggi di edilizia popolare e sale civiche. «La risposta dei Comuni», commenta Scalzotto, «ha fatto emergere un'esigenza latente del territorio a cui abbiamo voluto rispondere aumentando la dotazione finanziaria fino a coprire tutte le domande pervenute. Gli obiettivi sono due: adottare, come pubbliche amministrazioni, impianti che vadano in direzione di una maggiore efficienza e stimolare l'economia, in difficoltà per l'emergenza in corso, con interventi che coinvolgeranno decine di imprese, tecnici e professionisti». Le semplificazioni negli appalti per le scuole e anche per le pubbliche amministrazioni locali, entrate in vigore in periodo Covid, permettono infatti di accelerare gli interventi che, una volta realizzati dai singoli Comuni, vanno rendicontati alla Provincia per l'erogazione del contributo. «Oggi», aggiunge Falzi, «con le difficoltà economiche che stanno vivendo molte famiglie, è impensabile ritenere che la soluzione al problema dell'inquinamento possa arrivare da un rapido cambio del parco auto privato». Si riferisce agli incentivi previsti per una nuova mobilità sostenibile e per la rottamazione di vecchi modelli. «Se le pubbliche amministrazioni chiedono sacrifici ai cittadini e alle aziende per il rispetto dell'accordo di Bacino», conclude, «devono dare per prime il buon esempio. Il contributo della Provincia di Verona va in questa direzione».