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12/12/2020

Emergenza Covid, aiuti economici alle imprese

QN - Il Resto del Carlino

Dopo il bando per la distribuzione di 77mila euro di buoni spesa alimentari alle famiglie, ieri mattina è partito anche quello per gli aiuti, da parte del Comune di Urbino, alle imprese e agli altri soggetti economici del territorio che più hanno risentito degli effetti negativi della pandemia, a livello lavorativo. Si tratta di 300mila euro di sovvenzioni straordinarie, a fondo perduto, che potranno essere erogati alle attività con sede nel territorio comunale che ne faranno richiesta entro mercoledì 23 dicembre. Così come successo per i buoni spesa, anche in questo caso la domanda potrà essere spedita solo via web, all'indirizzo attivitaproduttive@comune.urbino.ps.it, e la stessa casella di posta elettronica sarà disponibile anche per richiedere informazioni sul bando, che si trova sul sito web del Comune. Questa seconda misura decisa dall'amministrazione prevede l'erogazione di un contributo che va dai 500 ai 2.500 euro per beneficiario e servirà per coprire le spese fisse sostenute tra l'1 settembre e il 30 novembre. Costi fissi come bollette di luce e gas, pos bancario, canone locazione di apparecchiature, canone locazione locali, bollette telefoniche e canone connessione internet, che andranno documentati con la copia delle fatture relative e il cui valore complessivo dovrà essere superiore ai 500 euro e, comunque, pari al contributo concedibile. Ma quali saranno i professionisti e le imprese, con sede nel territorio urbinate, che potranno fare richiesta di questo bonus? Si tratta di soggetti economici industriali e commerciali (imprese individuali o costituite in società), esercenti arti, professioni, titolari di partita IVA ed enti non commerciali, di soggetti che non abbiano beneficiato o non intendano beneficiare del bonus introdotto dal Decreto agosto del Governo, cioè il «contributo a fondo perduto per i centri storici», e di tutte le attività aperte dopo l'1 luglio del 2020. Perciò, come spiegato dall'assessore alle Attività produttive, Elisabetta Foschi, questo bando contempla anche le attività che hanno sede fuori dalle mura e nelle frazioni del Comune di Urbino, le quali erano rimaste escluse dagli aiuti previsti dal Decreto agosto. Chi vorrà accedere al bando, però, dovrà dimostrare di aver avuto una riduzione di almeno un quarto del fatturato e/o dei corrispettivi, cioè del 25%, nel mese di novembre 2020, rispetto al novembre 2019. Inoltre, questa seconda misura potrà essere richiesta solo dagli operatori economici che non usufruiranno di altri aiuti previsti dal Comune di Urbino, cioè quelli promossi attraverso un terzo bando, a sostegno delle famiglie con almeno un componente che abbia perso il lavoro o che sia finito in cassa integrazione a causa della pandemia, in uscita a breve e finanziato per 50mila euro. Non c'è incompatibilità, invece, con quello per l'erogazione di buoni pasto alimentari alle famiglie in difficoltà. I soggetti che faranno domanda per il bando partito ieri dovranno essere dimostrare di essere regolarmente iscritti al registro imprese, di essere titolari di partita Iva, se autonomi, o di essere registrati all'Agenzia delle entrate, se enti non commerciali. Infine, in caso di fatture non quietanzate, relative al periodo settembre-novembre, entro 60 giorni dall'erogazione dei fondi il beneficiario dovrà sfruttare interamente il contributo ricevuto per pagarle e, entro 90, dovrà presentarle regolarmente quietanzate. Alla misura, però, non potranno accedere quanti abbiano in corso contenziosi, di qualsiasi natura, con il Comune di Urbino e i soggetti che si trovino che siano in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria. Le sovvenzioni saranno erogate in base all'ordine di invio della richiesta e fino a esaurimento dei fondi. Nicola Petricca© RIPRODUZIONE RISERVATA