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03/12/2020

Ecco 800 mila euro per chi è in difficoltà «Da usare anche per regali di Natale»

Il Tirreno - Federico Lazzotti

Il Comune sta stampando i buoni spesa da 50 e 20 euro La consegna a chi rientra nel bando prevista il 15 dicembre
Federico Lazzotti / livorno Sopra ai buoni spesa da 20 e 50 euro che saranno consegnati dal Comune di Livorno il prossimo 15 dicembre alle famiglie in difficoltà in vista del Natale c'è una scritta che è un messaggio d'incoraggiamento: «Un abbraccio Livorno». Si tratta di 800 mila euro che lo Stato ha girato all'amministrazione per questa terza tranche di aiuti a fondo perduto legati all'emergenza sanitaria e che serviranno per restituire qualche sorriso sotto le feste. L'obiettivo dell'amministrazione è quello di consegnare i 27mila buoni che gli uffici stanno finendo di preparare e stampare attraverso una catena di montaggio a circa 4.000 famiglie. «I buoni saranno disponibili nel periodo pre-natalizio - spiega il sindaco Luca Salvetti - in modo da consentire la spesa prima delle feste. Per le famiglie sarà un contributo importante così come lo sarà per il sistema del commercio che in poche settimane vedrà messo in circolo quasi un milione di euro. Il nostro compito - aggiunge - è quello di usare questi soldi presto e bene mettendoli subito a disposizione delle famiglie che ne hanno diritto». Due i parametri per accedere agli aiuti: famiglie che hanno un Isee sotto i 6.500 euro e nuclei familiari con massimo tre componenti che hanno un reddito massimo di 40 mila euro lordo e famiglie di quattro con un reddito annuo, di 60 mila euro. In questi ultimi due casi i partecipanti al bando dovranno presentare un'autocertificazione dove spiegano la riduzione reddituale legata alla perdita del lavoro, alla riduzione o alla chiusura dell'attività.Sulla base del lavoro svolto nella primavera scorsa in Comune è già partita l'organizzazione per distribuire in maniera tempestiva e veloce i buoni spesa che saranno assegnati sulla base di un bando che sarà pronto e pubblicato nel giro di pochi giorni, l'obiettivo è quello di farlo giovedì. Mentre il giorno successivo sarà aperto un secondo bando, stavolta ricolto alle attività commerciali che intendono aderire all'iniziativa. «Dopo i bandi di marzo e maggio - proseguono dal Comune - abbiamo deciso di stampare anche il taglio da venti euro perché ci siamo accorti che in alcuni negozi, ad esempio il fruttivendolo, fare una spesa di 50 euro diventava complicato. Ecco perché con il taglio da 20 pensiamo di agevolare sia chi è in possesso dei buoni che gli esercizi commerciali». Ma cosa si potrà comprare con questi soldi? Prima di tutto generi alimentari. Ma in Comune - e questa è la novità - l'assessorato al sociale, il gabinetto del sindaco e il segretario comunale, stanno lavorando per verificare se all'interno della dicitura dell'ultimo decreto ministeriale «generi di prima necessità e per la cura personale» possono aggiungersi anche prodotti non strettamente legati a questi universi, come ad esempio i regali di Natale per i figli. «A mio avviso - conferma il sindaco - comprare il regalo di Natale ai propri bambini è un genere di prima necessità. Ecco perché politicamente vorremo lanciare questo messaggio. In altre parole nel caso in cui voglia comprare "Ciccio Bello" a mio figlio con quel buono per renderlo felice non ci vedrei nulla di male. Anzi». --