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05/01/2021

Doppio dietrofront legale Dussman vince la battaglia per gli appalti delle pulizie

Corriere Adriatico

A giugno l'ok della Asur poi le concorrenti vanno al Tar: sospensiva e delibera annullata Il colosso del facility management si appella al Consiglio di Stato e il ricorso viene accolto
L'ODISSEA
La storia infinita del maxiappalto delle pulizie travolto dalla bufera giudiziaria nel luglio 2019. Se il primo capitolo della saga si è concluso con la defenestrazione di Alessandro Marini, rimosso dal ruolo di direttore generale dell'Asur, i successivi raccontano di un duello a colpi di ricorsi incrociati a Tar e Consiglio di Stato, fino a giungere all'epilogo che vede trionfare la Dussman Service Srl di Capriate San Gervasio, colosso del facility management da 2 miliardi di fatturato annuo a cui andrà l'appalto per 100 milioni di euro di fornitura per il prossimo quadriennio.
Un passo indietro
Ma facciamo un passo indietro. Lo scorso 22 maggio la Suam, stazione unica appaltante delle Marche, ha scritto una lettera ai dg di Torrette, Marche Nord, Asur e Inrca nella quale spiegava che i lavori della commissione aggiudicatrice della gara - dieci lotti per 180 milioni per i prossimi 8 anni - erano bloccati a causa dell'emergenza Covid. I tre commissari che dovevano occuparsi di verificare la validità delle offerte e dei requisiti delle 28 aziende ammesse ai nastri di partenza, infatti, benché insediatisi a settembre, erano stati riassorbiti dai loro incarichi originari e così l'esame delle buste si era bloccato: «per tale motivo non sarà presumibilmente possibile aggiudicare la procedura entro l'anno 2020», scrivevano i tecnici.
Sbloccare l'impasse
Per sbloccare l'impasse, la stessa Suam fa notare ai direttori delle quattro aziende ospedaliere che è stata attivata una convenzione da Consip, la centrale unica nazionale di acquisto per beni e servizi, vinta da Dussmann Service Srl: aderire significa affidare l'intera partita a quella società, evitando di mandare in proroga gli appalti, e l'Asur non se lo fa ripetere due volte.
La delibera di giugno
Con provvedimento 277 del 9 giugno scorso, viene disposta l'adesione, per il tramite delle Aree vaste, alla convenzione, ma due delle aziende che erano in lizza per l'appalto avviato dalla Suam (e finito in stand by causa Covid) fanno ricorso, sentendosi danneggiate dall'operazione. Il 30 luglio, il Tar delle Marche dispone la sospensiva dell'adesione alla convenzione Consip e, ad ottobre, rende esecutiva la sentenza con un giudizio di merito. Tradotto: il tribunale amministrativo stoppa l'affidamento delle pulizie all'interno dell'Asur alla Dussmann. Che però non resta a guardare e si rivolge in appello al Consiglio di Stato per ribaltare la sentenza e rendere operativi i contratti con l'azienda ospedaliera marchigiana. Il 27 novembre, il Consiglio di Stato si esprime a favore della Dussmann, sospendendo l'esecutività della decisione del Tar. Dopo questo vorticoso interludio nella giustizia amministrativa che ha dilatato i tempi di ulteriori sei mesi per l'affidamento dell'appalto, l'Asur ha dato mandato alle Aree vaste di riprendere la procedura per avviare i contratti, disponendo, lo scorso 15 dicembre, la ri-adesione alla convenzione Consip. E, al netto di ulteriori colpi di scena, questo dovrebbe far scorrere i titoli di coda sul travagliato appalto.
Martina Marinangeli
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