scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
19/12/2020

Dl Semplificazioni, conta il bando

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

SENTENZA DEL TAR UMBRIA
Per l'applicazione delle norme del decreto Semplificazione conta la data di pubblicazione del bando e non quella di adozione della determina a contrarre. Lo ha affermato il Tar Umbria, Perugia, sezione prima con la sentenza del 4 dicembre 2020 n. 559. La vicenda era relativa ad una procedure di affidamento di servizi al prezzo più basso e in particolare all'affidamento di progettazione definitiva ed esecutiva relativa agli Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016. Nel caso esaminato dal Tar, presentate meno di dieci offerte, la stazione appaltante non aveva proceduto ad applicare quanto disposto dall'art. 1, comma 3 del dl 76/2020 per il quale l'esclusione automatica scatta per le offerte «che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia anche qualora il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore a cinque». Per la stazione appaltante nel caso in questione (relativo a un numero di offerte inferiori a dieci) la norma non era da applicare perché la delibera a contrarre era stata adottata prima dell'entrata in vigore del decreto semplificazioni. Per i giudici umbri la procedura di affidamento di un contratto pubblico «è soggetta alla normativa vigente alla data di pubblicazione del bando, in conformità al principio tempus regit actum ed alla natura del bando di gara, quale norma speciale della procedura, cui non solo le imprese partecipanti, ma anche l'amministrazione non può sottrarsi». Occorreva quindi fare riferimento al momento di invio delle lettere di invito (10 agosto 2020) e non al provvedimento di indizione, «avendo la giurisprudenza defi nitivamente chiarito che la determina a contrarre ha natura endoprocedimentale, ex se inidonea a fondare in capo ai terzi posizioni di interesse qualifi cato». Per inciso il giudici chiariscono anche che la disciplina speciale della legge 189/2016 non è derogata dal decreto semplifi cazioni. Peraltro, dicono i giudici, è la stessa legge 189 a non operare alcun riferimento espresso all'articolo 97, comma 8, del codice dei contratti espressamente derogato dall'art. 1, comma 3, del decreto legge 76/2020 e quindi la modifi ca di cui all'articolo 1, comma 3 non si può applicare agli interventi del sisma 2016. © Riproduzione riservata