scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
09/12/2020

Discarica di Valle: tutti assolti, «Il fatto non sussiste»

QN - La Nazione

TERNI «Il fatto non sussiste». E' ancora una volta questa la formula della sentenza che assolve l'ex sindaco Leopoldo Di Girolamo e altri 16 imputati (gli assessori delle due Giunte Di Girolamo e dirigenti comunali) dalle presunte irregolarità nell'appalto sullo smaltimento del percolato dalla discarica di Valle, che era adibita alla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Quell'appalto, ha stabilito il giudice monocratico Chiara Mastracchio, fu assolutamente regolare. Lo stesso pm in aula, Marco Stramaglia, circa un mese fa aveva chiesto assoluzioni per tutti. L'inchiesta sul percolato della discarica (tra le accuse a vario titolo c'era anche turbata libertà degli incanti) era stata considerata l'indagine apri-pista del processo Spada, sugli appalti comunali alle cooperative, che ha visto giù uscire assolti con formula ampia, nelle scorse settimane, l'ex sindaco Di Girolamo, i suoi assessori e diversi dirigenti comunali. Un clamoroso flop giudiziario, quindi, che per diversi anni ha tenuto inevitabilmente banco nel dibattito politico e amministrativo cittadino. L'indagine sul percolato, incentrata su fatti compresi tra il 2009 e il 2015, aveva prefigurato la violazione della normativa e in materia di assegnazione dei lavori per smaltire rifiuti, attraverso il frazionamento delle gare d'appalto, così da affidarle in via diretta. Stesso 'sistema' nell'inchiesta 'Spada': appalti regolari e tutti assolti, queste invece le conclusioni.