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10/12/2020

Dai barbieri alle palestre: 100 mila euro di contributo

Il Gazzettino

GLI AIUTI
ALBIGNASEGO Emergenza Coronavirus: il comune di Albignasego tende la mano alle attività artigianali e commerciali. E' stato siglato un patto nel quale il Comune si è impegnato ad aiutare chi per troppi mesi ha dovuto tenere la serranda abbassata e ha dovuto fare i salti mortali per pagare tutte le spese e arrivare a fine mese. A bilancio 100 mila euro per dare vigore e sostegno a tutte quelle categorie che nel corso dell'anno hanno dovuto fronteggiare una crisi senza precedenti. E' consultabile sul sito istituzionale del Comune un bando dedicato alla concessione di contributi a fondo perduto destinati alle attività economiche che hanno sede operativa ad Albignasego, come ristoro alle spese sostenute nel periodo di emergenza sanitaria legata al Covid. Fino al 28 dicembre potranno fare domanda le attività che hanno subito una riduzione di almeno il 15 per cento del fatturato tra lo scorso marzo e settembre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per limitazioni o sospensioni dell'attività a causa dell'emergenza sanitaria. Le categorie economiche riguardano chi offre servizi alle persone con un occhio di riguardo per barbieri, parrucchieri ed estetisti. Aiuti arriveranno anche a bar, ristoranti, pizzerie, piscine, palestre, agenzie di viaggi, pasticcerie e gelaterie. Sono escluse dal bando quei negozi che si trovano all'interno di megastore. Ogni attività potrà ricevere un contributo fino a 400 euro per le spese sostenute per utenze, sanificazione e acquisto di dispositivi di protezione individuali. Sale a 700 euro per le attività che presentano anche le ricevute dell'affitto.
«Dopo l'esenzione della Tari alle attività commerciali per i mesi di chiusura durante il lockdown che ha comportato un esborso di 100 mila euro - ha detto il sindaco Filippo Giacinti - abbiamo stanziamento questo fondo di ulteriori centomila euro come sostegno alle attività economiche che abbiano subito limitazioni nel lavoro a causa delle chiusure temporanee imposte loro la scorsa primavera. Si tratta certo di una goccia nel mare, ma abbiamo ritenuto opportuno fare la nostra parte. Chiediamo ora a gran voce, come stanno facendo tutti i sindaci della nostra Regione, che il governo intervenga quanto prima con i ristori promessi, concedendo alle nostre attività tutte le risorse necessarie per poter andare avanti».
Il rischio concreto è che i 100 mila euro a fondo perduto possano non bastare. L'amministrazione comunale si riserva di reperire ulteriori risorse anche dopo la chiusura dell'avviso e di integrare lo stanziamento. Viceversa, qualora le domande non esaurissero il fondo, l'eccedenza sarebbe ripartita tra coloro che hanno partecipato al bando.
«Sostenere il commercio locale ha la duplice valenza - ha precisato l'assessore al Commercio Gregori Bottin - di garantire occupazione e sostegno economico alle famiglie dei lavoratori e degli artigiani e garantire un presidio contro il degrado che difficilmente si sviluppa in un territorio con un tessuto di negozi di vicinato vivo e vitale». Proprio nelle zone dove si sono verificate chiusure le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli. La proposta lanciata dal comune di Albignasego ha già riscosso importanti consensi e sono già tante le domande pervenute in municipio per poter partecipare al bando.
Cesare Arcolini
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