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04/12/2020

Da Fontana indennizzi ad altre 55mila imprese

Libero - FABIO RUBINI

Gli aiuti della Lombardia salgono a 210 milioni
Contributi estesi ad ambulanti e a nuove categorie di commercianti. In 15 giorni i soldi saranno versati sul conto corrente
■ Il piano ristori di Regione Lombardia è stato un successo. In 5 giorni ha distribuito senza intoppi qualcosa come 28 milioni di euro a quelle categorie di lavoratori e imprese lasciate a secco dai primi decreti di Conte. Per questo ieri la giunta guidata da Attilio Fontana ha deciso di fare il bis, stanziando 43,7 milioni che andranno a quelle categorie che non erano state contemplate nel primo provvedimento. Un nuovo investimento che porta il piano complessivo di aiuti regionali a quota 210 milioni di euro. Le nuove finestre saranno aperte dal 9 al 15 dicembre con modalità analoghe a quelle già messe in campo lo scorso novembre (cioè con ristori da 1.000, 1.500 e 2.000 euro a seconda della tipologia) e che hanno consentito di andare dalla pubblicazione del bando alla liquidazione dei primi ristori nel giro di appena 14 giorni. L'ulteriore provvedimento è stato votato in tempi rapidi anche per permettere un'eventuale terza ondata di ristori da attivare entro il 31 dicembre. Questo perché i 43,7 milioni messi a disposizione, sono la percentuale spettante alla Lombardia del decreto "Ristori 4" del governo e tutti i soldi che non verranno distribuiti entro la fine dell'anno torneranno nelle casse dello Stato. Ecco perché nella delibera votata ieri si parla espressamente di un ristori-tre di Regione Lombardia, probabilmente da fare sulla modalità del click day, contando sul fatto, ragionano da Palazzo, che a quel punto il grosso di chi aveva interesse a chiedere l'aiuto avrà già inoltrato domanda. A questa nuova iniziativa di sostegno, denominata "Sì! Lombardia 2", potranno partecipare le categorie rimaste escluse dal primo. In tutto circa 55mila attività. Spiega a Libero l'assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli: «Abbiamo stanziato 43,7 milioni per la micro e piccola impresa che non aveva potuto partecipare al primo bando. E ancora questi ristori andranno a intermediari, agenti rappresentanti, commercio all'ingrosso, commercio al dettaglio in sede fissa e ambulanti (con la sola esclusione dei banchi alimentari che hanno potuto lavorare anche in zona rossa)». Prosegue l'azzurro: «Abbiamo avuto un occhio di riguardo anche per il trasporto. Una grande parte delle risorse è stata dedicata al mondo dell'artigianato e non abbiamo trascurato nemmeno le attività culturali, dello spettacolo, quelle legate all'intrattenimento, la filiera dello sport (ad esempio i negozi che noleggiano attrezzatura per lo sci, particolarmente colpiti dal dpcm, ndr), quella dei bambini e del turismo. E abbiamo aggiunto anche il mondo della comunicazione, del marketing e della pubblicità. Crediamo - chiude Mattinzoli - di avere raggiunto un po' tutte le platee perché la grave crisi economica che ci sta colpendo in modo trasversale così nel profondo meritava questo». Soddisfatto anche il governatore Attilio Fontana: «Nel segno della concretezza, prosegue il percorso di Regione Lombardia a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese. Lo scopo del "Sì! Lombardia 2" - prosegue il governatore è duplice. Da un lato l'idea di non voler "lasciare indietro nessuno" e dall'altro quella di integrare i ristori governativi». Infine anche Fontana ha ricordato come «La prima fase del nostro piano ristori si è conclusa regolarmente. Anche la gestione delle risorse è stata efficiente, come dimostra il fatto che tutte le domande presentate regolarmente saranno soddisfatte». Ultima annotazione. I 12 milioni avanzati dal primo "Si! Lombardia" verranno utilizzati nel 2021 nel caso servisse un ulteriore piano ristori regionale. © RIPRODUZIONE RISERVATA Il caso I RISTORI Questo nuovo bando ristori verrà finanziato con 43,7 milioni di euro che arriveranno dal governo (sono i residui del "Ristori-4") e dovranno essere spesi entro il 31 dicembre. In caso contrario i fondi rimanenti torneranno nel bilancio dello Stato. Il bando si aprirà il 9 per terminare il 15 dicembre. Se avanzeranno fondi ce ne potrà essere un altro entro la fine dell'anno ■ IL PIANO COMPLESSIVO Con questo stanziamento di fondi, il piani di aiuti della Regione Lombardia sale a 210,7 milioni di euro. E non è escluso che aumenti. A gennaio, infatti, potrebbe esserci anche una quarta finestra di ristori ■

Foto: Il governatore Attilio Fontana ha allargato la platea degli indennizzi ad altre imprese in ginocchio per la crisi (Fotogramma)