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07/01/2021

Curno, biblioteca finita. Dopo 23 anni

Corriere della Sera - Desirée Spreafico

Catena umana per inaugurarla. Nel 2016 finì nella lista ministeriale delle opere incompiute
È a forma di libro e sabato la nuova biblioteca verrà inaugurata. Sono serviti 23 anni, cinque amministrazioni, 1,3 milioni in più dei preventivati. Un'odissea dal 1997 per tutta una serie di difficoltà, soprattutto appalti e contenziosi con le ditte. Tanto che nel 2016 era finita nella lista ministeriale delle opere incompiute. Dedicata a Rita Levi Montalcini mobiliterà una catena umana per portare gli ultimi volumi. a pagina 6

Da 23 anni i cittadini di Curno aspettano l'apertura della nuova biblioteca, già del tutto realizzata nel 2009, con i suoi 1.960 metri quadri, ma sempre rimasta chiusa, tanto da finire, nel 2016, nell'elenco delle opere incompiute del Ministero delle Infrastrutture. Si sono succedute 5 amministrazioni e sono stati spesi 1,32 milioni di euro in più dei 3,4 milioni stanziati inizialmente, ma sabato l'edificio a forma di libro verrà inaugurato con una catena umana che porterà sugli scaffali gli ultimi 250 volumi da traslocare.


«Ancora non ci credo - esordisce il sindaco di Curno, Luisa Gamba - quando è iniziato il progetto non ero ancora nella vita politica del comune, portavo i miei figli a scuola, con le altre mamme mi domandavo quando la struttura sarebbe stata aperta». Oltre alla biblioteca, che verrà intitolata a Rita Levi Montalcini, c'è anche l'auditorium che, invece, sarà dedicato a Fabrizio De André.


«La storia della costruzione di quest'opera pubblica è stata travagliata sin dall'inizio», spiega il sindaco. Il progetto era stato voluto, e commissionato allo studio associato di Firenze Archea, nel 1997 dalla giunta leghista guidata da Mario Bianchi. «La struttura è particolare, in questi anni è finita anche sui libri di architettura - continua Gamba - l'amministrazione dell'epoca, però, aveva avuto dei rapporti conflittuali con le imprese incaricate della realizzazione». Il primo appalto finisce con una causa legale, vinta dalla ditta appaltatrice, il secondo con la rescissione del contratto per le difficoltà nella costruzione. Dal 2004, con l'impresa napoletana Viola, durante il mandato del sindaco Anna Maria Morelli, i lavori riprendono e proseguono per terminare nel 2009. «Mancavano gli allacciamenti e l'accensione degli impianti - spiega Luisa Gamba - e la ditta Viola chiese 30 mila euro in più perché era terminata la garanzia, finendo per litigare con il sindaco Angelo Gandolfi (di centrodestra)».


Così l'opera nel 2011 si ferma di nuovo con un costo di 3,4 milioni di euro, tolti gli oltre 65 mila euro di spese legali. L'anno dopo, nella giunta di Perlita Serra, l'attuale sindaco Gamba era assessore ai servizi sociali: «Avevamo l'obiettivo di concludere i lavori, ma è stato il periodo con le minori entrate in conto capitale della storia del comune, c'era il patto di stabilità e la crisi economica». Cinque anni più tardi la manutenzione straordinaria viene affidata a una ditta di Albino, come oneri per un intervento edilizio pianificato in via Fermi. «Riavviare il cantiere non è stato facile - aggiunge Gamba - negli anni di abbandono la struttura si era rovinata». È servito un ulteriore stanziamento di 1 milione e 320 mila euro per la manutenzione degli impianti di condizionamento, ventilazione e controllo dell'umidità, per cambiare la caldaia, adattare alle nuove norme per la sicurezza le 160 poltrone, le pareti in legno dell'auditorium e il controsoffitto della biblioteca. Sono stati poi implementati il sistema di illuminazione, gli impianti audio-video dell'auditorium, le videocamere di sorveglianza, acquistati gli ultimi arredi, sistemate le aree esterne e installata la fibra per la navigazione online. «Abbiamo speso 170 mila euro per cambiare i giunti esterni che collegavano le pareti laterali alle scalinate - sottolinea la prima cittadina -. Avremmo voluto inaugurare l'edificio nel 2020, con il concerto dei nostri allievi dell'indirizzo musicale, ma abbiamo dovuto affrontare anche le difficoltà legate al coronavirus».


La biblioteca in via Quattro Novembre è composta da blocchi in cemento armato, impregnati nel colore e con delle lettere incise, all'interno è stata prevista un'area attrezzata per i bimbi fino a 3 anni, 30 postazioni studio e disposti i 6.700 libri in dotazione. L'auditorium invece è coperto da una scalinata a gradoni che si apre verso l'esterno, con la possibilità di fare spettacoli all'aperto. «Vorremmo fosse un luogo per tutta la comunità - conclude il sindaco - in cui organizzare incontri, laboratori e iniziative». Sabato mattina all'inaugurazione potranno partecipare, per via delle restrizioni del Covid-19, solo le autorità e i cittadini che hanno accettato l'invito dopo l'estrazione a sorte, ma sarà possibile seguire la cerimonia online.


Desirée Spreafico

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Luisa Gamba Sindaco

Ancora
non
ci credo, quando
è iniziato
il progetto non ero ancora
in politica
e mi chiedevo quando sarebbe stato realizzato

La vicenda

Il progetto era stato voluto nel 1997 dalla giunta leghista del sindaco Mario Bianchi

I primi due appalti finirono male per problemi
con le ditte

Il progetto però ripartì
nel 2004
fino al 2009
ma l'impresa chiese più soldi

Fermo
dal 2011, l'intervento riparte cinque anni dopo ma con le difficoltà di una struttura rovinata


Foto:

Intitolazione La nuova biblioteca di Curno verrà dedicata a Rita Levi Montalcini e l'auditorium a Fabrizio De André