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22/12/2020

Crisi da Covid, 350 mila euro per le aziende

Brescia Oggi

DESENZANO. I risultati dei due bandi pubblicati dal Comune per garantire un supporto alle imprese costrette a fare i conti con le conseguenze dell'emergenza sanitaria
Per il Distretto urbano del commercio accolte e finanziate 22 richieste Sono 198 le domande di società alle prese con cali di ricavi o in affitto
La crisi causata dal Covid, che riduce il lavoro e taglia i fatturati, si fa sentire anche a Desenzano: sono quasi 250 le aziende che hanno presentato richiesta di contributo a valere sui due bandi principali (da 350 mila euro totali) a sostegno delle attività, pubblicati dal Comune. IL PRIMO, relativo al Duc - il Distretto urbano del commercio: i centri storici di Desenzano e Rivoltella - e finanziato dalla Regione con 100 mila euro, si è chiuso il 30 ottobre scorso: 39 le domande, di cui 9 escluse, 22 approvate e finanziate, 8 accolte con riserva (servirà un rifinanziamento, perché le risorse si sono esaurite). Tra quelle accettate 8 hanno ottenuto il massimo del contributo (7 mila euro): sarà erogato a fronte di investimenti, sia strutturali che produttivi, di e-commerce, delivery o altro, ma solo quando saranno rendicontate le spese sostenute (dunque probabilmente la prossima primavera). Sono 198, invece, le istanze relative al bando tutto finanziato dal Comune: alla dotazione originaria di 150 mila euro ne sono stati aggiunti altri 100 mila con l'ultima variazione di bilancio. I numeri si riferiscono alle richieste inoltrate fino a giovedì. I fondi disponibili saranno distribuiti sia alle aziende che hanno avuto un calo di fatturato (dal 30 al 100%, contributo massimo di 2 mila euro) sia a chi esercita l'attività in affitto (rimborso fino al 50% dei canoni versati da marzo a dicembre). ENTRO FINE anno arriverà alle imprese la comunicazione dell'ammissione al contributo, che sarà erogato da metà gennaio con bonifico bancario direttamente sul conto corrente. «Le domande non ammissibili sono poche - spiega l'assessore Francesca Cerini - perché il bando è stato predisposto in modo da ampliare il più possibile la platea dei beneficiati. L'obiettivo è pagare tutti subito, ma difficilmente i fondi basteranno: per le attività rimaste escluse dalla prima graduatoria stiamo lavorando a un rifinanziamento già all'inizio del nuovo anno». Anche per il Duc, continua Cerini, «abbiamo chiesto alla Regione di rifinanziare il bando, per sostenere le poche aziende al momento non coinvolte. Siamo contenti di poter aiutare tante realtà del territorio - chiosa l'assessore Cerini - ma questo significa che sono tante le attività in sofferenza. Abbiamo cercato di fare il possibile, compatibilmente con le risorse a nostra disposizione». © RIPRODUZIONE RISERVATA