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31/12/2020

Countdown Psr Occhio ai fondi

ItaliaOggi - ERMANNO COMEGNA

Modifiche in corsa per i piani regionali
Il regolamento transitorio porta in dote all'Italia una dotazione fi nanziaria di 3 mld di euro di risorse europee da utilizzare nel 2021 e nel 2022 per i programmi di sviluppo rurale (Psr). L'effettiva spesa che regioni e ministero potranno eseguire sarà praticamente doppia, perché occorre aggiungere anche la parte del co-fi nanziamento nazionale. Già dalle prossime settimane le autorità che in Italia gestiscono i Psr dovranno cimentarsi nella delicata operazione di modifi ca dei programmi in corso, col loro prolungamento fi no al 31 dicembre 2022, utilizzando le stesse regole di oggi, ma con risorse fi nanziarie fresche. Pertanto, ci saranno nuovi bandi a disposizione degli agricoltori e degli altri benefi ciari delle numerose misure in campo. Nell'eseguire la modifi ca dei piani esistenti, regioni e province autonome dovranno mettere a disposizione la stessa quota di spesa oggi indirizzata a favore degli interventi climatici ed ambientali. Tale aliquota non può essere inferiore al 30% dell'intero budget disponibile, ma ci sono molti enti territoriali italiani - in particolare quelli dell'arco alpino - che hanno assegnato agli interventi per il clima e l'ambiente una percentuale ben superiore. Sicuramente molte autorità di gestione decideranno di riaprire i bandi per le misure ad investimento e per favorire l'insediamento dei giovani agricoltori, in quanto questi due interventi costituiscono un elemento di importanza centrale della programmazione regionale. Ci sarà, inoltre, la possibilità di pubblicare nuovi bandi per la cosiddetta, misura Covid-19, la quale prevede aiuti a fondo perduto, da versare una tantum, a favore delle imprese agricole (massimale 7 mila euro per agricoltore) e delle piccole e medie imprese di trasformazione e commercializzazione (50 mila euro di massimale). La possibilità di aprire nuovi bandi è però subordinata alla condizione di erogare i contributi entro il 31 dicembre 2021, in base alle domande di sostegno approvate entro il 30 giugno 2021. Infine, c'è da segnalare la possibilità di prolungare di un anno gli impegni per misure agro-ambientali che scadono nel 2022 e di accogliere nuove domande nel biennio 2021-2022, alla condizione che il periodo sotto impegno risulti compreso da 1 a 3 anni e quindi inferiore alla durata standard di 5 anni prevista ordinariamente. Vi è tuttavia la possibilità di assumere nuovi impegni di durata maggiore a 3 anni, ma solo a determinate condizioni. © Riproduzione riservata