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01/01/2021

Cooperative, liquidità esaurita per una su quattro

QN - Il Giorno

L'anno nero
MILANO Due cooperative su tre hanno registrato un calo di fatturato: la perdita media rispetto al 2019 è del 17.7%, che arriva al 100% in realtà di settori paralizzati come quelli delle mense e dei servizi per le scuole, della cultura e del turismo. Il 24% delle cooperative ha esaurito la liquidità indispensabile anche per pagare gli stipendi dei dipendenti, un terzo ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali. Dati che emergono da una ricerca di Confcooperative Lombardia, che ha raccolto le risposte di un migliaio di associati nella regione. Dipingono un anno nero per il settore della cooperazione, con un 2021 al bivio fra allarme per la possibile chiusura delle realtà più in crisi che finora hanno resistito grazie agli ammortizzatori sociali e speranza per le realtà che invece segnano una crescita o ripresa. «Alcune filiere sono in ginocchio - spiega Massimo Minelli, presidente di Confcooperative Lombardia - penso ad esempio a quelle legate alla scuola o agli spettacoli. Per alcuni il fatturato si è praticamente azzerato. Nel settore del commercio, come ad esempio le cooperative che gestiscono negozi di vicinato in aree di montagna, il fatturato è cresciuto. Dopo incertezze iniziali, dalla Regione Lombardia sono arrivate misure positive, ma temiamo che con il ritorno alla normalità alcune realtà non riusciranno più a stare in piedi». Finora gli ammortizzatori sociali hanno coinvolto circa 30mila dipendenti, solo in Lombardia, delle realtà associate a Confcooperative, Legacoop e Agci. E la crisi potrebbe fare tabula rasa di attività che rispettano le regole, avvantaggiando chi approfitta del sistema degli appalti al massimo ribasso e del bisogno dei committenti di ridurre i costi, caricandoli sulle spalle dei lavoratori. In Lombardia circa settemila cooperative sono fuori dalle "tre sorelle" (Legacoop, Confcooperative e Agci), che garantiscono anche un controllo sulla legalità. «Noi continuiamo a batterci contro le cooperative spurie - prosegue Minelli - ma temiamo che in questo quadro economico si rischino ancora di più casi di dumping e lavori al di sotto dei minimi contrattuali». Quello della cooperazione non è l'unico mondo che si trova di fronte a una grossa incognita sul futuro. Secondo una ricerca di Bain & Company, bar e ristoranti chiuderanno il loro anno con una perdita di fatturato del 37% su base annua rispetto al 2019, equivalenti a circa 27 miliardi di euro a livello nazionale. «Purtroppo l'estate con risultati superiori alle attese è stata pagata con gli interessi dalla tanto temuta seconda ondata. Il calo del 37% non ha pari nella storia, almeno in tempo di pace, se si pensa che nel 2009 il settore bar e ristoranti era calato "solo" del 5%. Non è finita qui, gli effetti saranno importanti anche sul 2021», spiega Duilio Matrullo, partner di Bain & Company. Andrea Gianni © RIPRODUZIONE RISERVATA