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08/01/2021

Contributo affitti, richieste raddoppiate

La Repubblica - Ernesto Ferrara

La crisi
È come se a bussare alla porta prima fosse un manipolo e ora fosse un esercito. La platea dei bisognosi si è ingigantita nel giro di pochi mesi. Quelli che non ce la fanno a pagare l'affitto e per farlo hanno bisogno di una mano dal Comune sono più che raddoppiati, da meno di mille a quasi 2 mila, senza contare la valanga di persone che hanno partecipato al bando straordinario Covid. Per l'anno appena iniziato già suona un campanello d'allarme. ● a pagina 5 È come se a bussare alla porta prima fosse un manipolo e ora fosse un esercito. La platea dei bisognosi si è ingigantita nel giro di pochi mesi. Quelli che non ce la fanno a pagare l'affitto e per farlo hanno bisogno di una mano dal Comune sono più che raddoppiati, da meno di mille a quasi 2 mila, senza contare la valanga di persone che hanno partecipato al bando straordinario Covid. E se il 2020 è stato coperto con un aumento delle risorse comunali e stanziamenti straordinari dello Stato, per l'anno appena iniziato già suona un campanello d'allarme: cosa fare se la domanda di contributi affitto schizzerà ancora in alto? Reggeremo ancora col blocco dei licenziamenti che potrebbe cessare già a marzo e un quadro economico allarmante? «La nostra intenzione è continuare con determinazione a star accanto alla persone dando risposte concrete su questo fronte. Con le nostre forze e le nostre risorse ma anche con appelli al governo: gli aiuti dello Stato saranno essenziali» già avverte la neo assessora alla casa Benedetta Albanese.
La crisi che picchia scuote ora le stesse fondamenta del welfare fiorentino. Gli anni delle vacche grasse sono finiti almeno dal 2010 ma fin qui almeno il tesoro delle entrate del turismo ha potuto garantire il servizio del contributo affitto, che da tempo consente circa ad un migliaio di famiglie all'anno di restare sulla sponda della sopravvivenza senza naufragare su quella della disperazione. Da anni, in assenza di piani nazionali ad hoc, si costruiscono pochissime case popolari e anche poche centinaia di euro al mese per il canone hanno salvato decine di famiglie dal baratro. Coi nuovi poveri causa Covid però lo scenario cambia ancora, imponendo nuove sfide. Il Sunia Cgil, il principale sindacato degli inquilini, lancia l'allarme: «Occorrerà che i contributi pubblici restino corposi, perché l'anno che è iniziato si annuncia anche più difficile. E in estate scadrà anche il blocco degli sfratti» ragiona la segretaria fiorentina Laura Grandi.
Quelli del 2020 sono numeri record. Destinati a far riflettere. Le persone che hanno chiesto e ottenuto il contributo affitto ordinario, tra 200 e 300 euro al mese, sono raddoppiate. Si tratta di persone che devono dimostrare un doppio requisito: un Ise non superiore ai 28.700 euro e un'Isee entro i 16.500 come nucleo familiare. Palazzo Vecchio è riuscito a finanziare 903 domande nel 2018 e 932 nel 2019. Nel 2020, complice la pandemia, raddoppio netto: domande schizzate sopra 2 mila e alla fine 1.862 persone hanno ottenuto il contributo. Questo perché il plafond a disposizione è aumentato molto: 2,3 milioni di euro nel 2018, 2,1 milioni nel 2019, oltre 3,5 milioni nel 2020.
Palazzo Vecchio ci ha messo 2 milioni, più che in passato, mentre circa 1,5 milioni sono arrivati dallo Stato e dalla Regione. «Di fronte ad una situazione di particolare difficoltà che ha travolto le nostre vite c'è stato uno sforzo importante per reperire risorse, dallo Stato ma anche all'interno del nostro bilancio», rivendica Albanese. Pure il bando bis, straordinario, è stato preso d'assalto, con oltre 2.800 domande. Tutte persone, queste ultime, che hanno potuto dimostrare non solo di avere una condizione economica e patrimoniale di debolezza di partenza, con un Ise intorno ai 28 mila euro, ma pure di aver subito danni diretti dal Covid con diminuzioni di stipendio o di entrate per almeno il 30%. A questi soggetti sono stati distribuiti altri 2,3 milioni di euro. In sostanza nel 2020 1.800 persone hanno ottenuto il contributo ordinario e 2.800 quello straordinario.
Non è detto che la platea dei due bandi in parte non coincida (nel senso che chi ha fatto domanda per il bando straordinario potrebbe averla fatta anche per quello ordinario, salvo non poterli cumulare), ma è il segno di una fame di aiuti dilagante.

Foto: kL'assistenza Nel 2020 quelli che hanno chiesto al Comune un contributo affitto tra 200 e 300 euro sono raddoppiati