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18/12/2020

Continuità aerea la Regione al Mit: proroga fino a marzo

La Nuova Sardegna - di Alessandro Pirina

Todde: ne serviranno altre, i tempi per il bando sono lunghi Il M5s Li Gioi all'attacco: «Lasciate l'isola nell'incertezza» trasporti
di Alessandro PirinawSASSARISe il bando di gara sulla continuità marittima è prossimo a vedere la luce, quello sulla continuità aerea è rinviato a data da destinarsi. La proroga scade il 31 gennaio, ma sarà sicuramente reiterata per un paio di mesi. E a quel punto ne occorrerà un'altra. A dirlo è l'assessore Giorgio Todde, che conferma l'indiscrezione lanciata dal consigliere del Movimento 5 stelle, Roberto Li Gioi. «Il bando della continuità aerea per la Sardegna ancora non c'è e l'assessorato ha già chiesto ad Alitalia una proroga dell'attuale regime di voli fino al 27 marzo», aveva detto il consigliere grillino. Parole che Todde non solo conferma, ma va anche oltre. «È normale che abbia chiesto la proroga, ma posso già dire che poi ce ne sarà anche un'altra - dice l'assessore regionale -. Sono in stretto contatto con il ministero, la Commissione europea e l'advisor che sta effettuando gli studi sul traffico aereo da e per la Sardegna. Il bando dovrà essere pubblicato per sei mesi, dunque è inevitabile che l'attuale regime di continuità andrà prorogato. Purtroppo in questo momento tutti gli studi sono sballati, ma non siamo noi che stiamo rallentando». Insomma, l'isola andrà avanti ancora per mesi con Alitalia e soprattutto con il vecchio regime di continuità, ma - denuncia Li Gioi - «dal prossimo 1 febbraio non è possibile prenotare un volo in continuità né un qualsiasi viaggio. La Sardegna sta andando incontro a un altro lungo periodo di incertezza e la Regione non ha ritenuto di doverlo comunicare alla popolazione». A tal proposito l'esponente del M5s ha presentato una richiesta di accesso agli atti per avere delucidazioni sul bando annunciato ma non ancora partorito. In particolare ha chiesto di poter acquisire il contratto stipulato dalla Regione con la società Oxera, incaricata di effettuare lo studio sul mercato del trasporto aereo tra la Sardegna e il resto d'Italia. Sulla questione della continuità aerea interviene anche la Uil Trasporti. «Non è più procrastinabile l'attivazione di un tavolo di confronto con il presidente Solinas e l'assessore Todde al fine di trovare soluzioni che consentano al trasporto aereo di poter essere il volano della ripresa economica della Sardegna appena la pandemia sarà cessata - dicono il segretario generale William Zonca e la segretaria per il Centro Nord Sardegna Elisabetta Manca -. Ad oggi non è dato sapere se toccherà ancora una volta al ministero trovare una soluzione temporanea affinché i collegamenti da e per la Sardegna continuino a essere garantiti o se finalmente la Regione saprà indicare quali sono i progetti e le soluzioni che intende adottare. A marzo 2019, oltre un anno e mezzo fa, il presidente Solinas annunciava un modello alternativo di continuità territoriale, lontano da quello bandito nel 2018 dalla precedente giunta. Il tutto si sarebbe dovuto svolgere entro un anno da quelle dichiarazioni, cosa che evidentemente non è accaduta. «Tante sono invece le cose successe in quest'arco temporale: prima fra tutte la messa in liquidazione della compagnia aerea, Air Italy, che per quasi sessant'anni ha garantito il diritto alla mobilità dei sardi, e garantiva oltre 500 posti di lavoro diretti oltre quelli dell'indotto. A seguire è arrivata una pandemia che ha messo in crisi l'intero trasporto aereo mondiale».