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18/12/2020

«Con queste regole non saremo mai assunti»

Il Secolo XIX - Si.Co.Silva Collecchia

Gli operatori sanitari di Coopservice protestano per le prove del concorso Asl «Quiz, informatica e inglese: per noi sarà dura». In ballo 158 posti di lavoro
Silva Collecchia / La SpeziaLa verifica del livello di conoscenza della lingua inglese, possibili quiz nella prova pratica, la verifica delle applicazioni informatiche più in uso sono tra le prove che i candidati del concorso per l'assunzione di 158 oss in Asl5 dovranno sostenere. Nel concorso pubblico non vi è traccia del riconoscimento del lavoro effettuato in ospedale dagli addetti di Coopservice. Gli oss sono disperati. L'età media degli addetti è elevata e il livello di scolarizzazione non è alto. Il timore di non farcela a superare il concorso e di ritrovarsi, a fine gennaio quando scadrà la proroga dell'appalto di Coopservice, senza lavoro è diffuso. «Abbiamo sempre lavorato anche durante la pandemia senza mai tirarci indietro nelle situazioni più difficili, abbiamo sperato fino all'ultimo che si sarebbero ricordati di noi, dei nostri sacrifici - dice una lavoratrice - Purtroppo non è andata così. Sappiamo fare il nostro lavoro, ma l'inglese pochi di noi lo conoscono. Con noi parteciperanno molti giovani usciti da poco dalla scuola avvezzi a studiare, usare il computer, fare quiz. Poi ci saranno quelli delle rsa private che partono alla pari con noi. E' giusto che tutti quanti lavorino, ci mancherebbe altro, è drammatico però che non sia stato riconosciuto, nemmeno in parte, tutto quello che abbiamo fatto per anni ospedale». I sindacati spezzini puntano alla mobilitazione. «Domani alle 10 saremo in presidio in piazza Europa per contestare il bando che la Asl intende pubblicare sulla Gazzetta ufficiale - si legge in una nota di Fp Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti e Fials (Luciana Tatarelli) - Nel tardo pomeriggio di ieri abbiamo appreso da una delibera pubblicata all'albo pretorio della Asl 5 che lo schema del bando di concorso da OSS è stato già predisposto ed è pronto per la pubblicazione ufficiale. Dopo mesi di confronto con Ministero, Regione e Asl, avevamo concordato una serie di punti che avrebbero dovuto, all'interno del concorso pubblico, dare garanzie ai 158 OSS spezzini che rischiano il posto di lavoro - puntualizzano i sindacati - Dopo aver proposto e tentato tutte le strade possibili atte a garantire i posti di lavoro, abbiamo preso atto della scelta della Regione di ricorrere ad una bando pubblico ottenendo la garanzia che di qui a gennaio saremmo stati coinvolti nel percorso. Ieri è spuntata all'albo la delibera di approvazione dello schema di bando e leggiamo che alcuni punti sui quali avevamo avuto garanzie sono stati sostanzialmente disattesi. Ci aspettavamo fosse valutata in maniera preponderante l'esperienza professionale prestata presso una Pubblica Amministrazione e di questo non c'è traccia - aggiungono Cgil, Cisl, Uil e Fials - Non chiediamo di contravvenire alla legge, ma di formulare un bando che riconosca la professionalità degli oss che rischiano il posto di lavoro e che, per quanto si legge nello schema, sono invece equiparati a migliaia di oss che in tutta Italia prestano servizio presso strutture private. Non si comprende come un concorso che tenda a valorizzare la professionalità possa contemplare una prova scritta in alternativa a quella pratica, oltre a test di lingua inglese e di informatica. Con il presidio di domani in piazza Europa iniziamo una mobilitazione permanente fino a che non otterremo garanzie per i lavoratori. Lavoratori che, diversamente, lo ribadiamo, rischiano di rimanere senza lavoro» --© RIPRODUZIONE RISERVATA