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03/12/2020

Comune in soccorso a locali e nuovi negozi

Gazzetta di Mantova - Matteo Sbarbada

Associazioni soddisfatte: 260mila euro per attività serali e appena aperte. Buvoli: in tutto oltre mezzo milione al commercio
mantovaAndranno prevalentemente alle attività serali e a quelle che hanno aperto i battenti proprio nel 2020, gli altri 260mila euro stanziati dal Comune a sostegno del commercio cittadino. È quanto emerso al termine del tavolo tra Comune e associazioni di categoria convocato ieri in video collegamento per definire i criteri di erogazione degli ulteriori fondi destinati ai commercianti più colpiti dall'emergenza Covid. Erano presenti il sindaco Palazzi, il vicesindaco Buvoli, l'assessore al commercio Rebecchi, il dirigente dello sportello unico Perantoni e la dottoressa Galli, per Confcommercio Nicola Dal Dosso, Mattia Pedrazzoli e Cristina Cominotti, per Confesercenti Stefano Solci e Davide Cornacchia, per la Cidec Paolo Pistoni. «Abbiamo condiviso le linee guida degli incentivi al commercio - annuncia Rebecchi - con i 260mila euro messi a disposizione dal Comune aiuteremo le attività prevalentemente serali che saranno le ultime a poter riaprire e le nuove attività che hanno deciso di investire sulla città nel 2020 in piena pandemia. Entro pochi giorni presenteremo le bozze dei bandi alle categorie e poi apriremo i bandi in modo da individuare entro fine anno i beneficiari degli incentivi». Con questo «sono tre i bandi attivati dall'amministrazione nel 2020 - sottolinea Buvoli - per un totale di 630mila euro destinati alle attività economiche più colpite dall'emergenza Covid. Oltre a questo di 260mila euro abbiamo già attuato, nell'ambito del Piano Mantova, altri due bandi per 370mila euro, arrivando così ad un totale di 630mila euro destinati al tessuto economico cittadino. Siamo il comune italiano che dall'inizio della pandemia ha destinato la maggior somma pro capite alle attività economiche».Soddisfatte le associazioni di categoria. «Siamo sulla buona strada - commenta Dal Dosso - condividiamo la linea proposta dal Comune di non attivare misure a pioggia che si tradurrebbero in interventi simbolici e di scarsa efficacia. Un plauso quindi alla volontà di sostenere le imprese del pubblico esercizio e dell'intrattenimento che operano, o meglio, operavano, nella fascia serale. Siamo consapevoli che le attività che sono di fatto chiuse dall'inizio del lockdown e che hanno una prospettiva ancora molto lunga prima di riguadagnare l'apertura, sono quelle che necessitano della massima attenzione. E riconosciamo anche lo sforzo per una misura a sostegno delle imprese neonate».Anche per Confesercenti «si devono fare azioni in tempi brevi in prima battuta a favore delle attività più colpite dalle restrizioni e alle start up». Ma il presidente Solci sottolinea la necessità di dedicare risorse guardando al futuro, e propone «un piano di comunicazione e promozione di almeno un anno, rivolto ai territori limitrofi» per spiegare «come oggi, rispetto a qualche anno fa, è possibile raggiungere le zone commerciali del centro e della città». Proposta già al vaglio degli uffici comunali. --