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29/12/2020

Codice degli Appalti È via libera alla tutela della territorialità

Il Tirreno - G. M.

edilizia
grosseto. Arriva il nulla osta della Conferenza delle Regioni al principio di territorialità previsto dal nuovo Codice degli Appalti del comune di Grosseto. Dalla giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna è stato di recente approvato un nuovo disciplinare che regola gli appalti. Esso è l'effetto di quanto previsto dalla Legge 120 dell'11 settembre 2020 dedicata anche alla semplificazione in materia di contratti pubblici ed edilizia. Il nuovo disciplinare varrà fino al 31 dicembre 2021, tanto quanto - salvo proroghe - resterà aperta la finestra temporale della deroga al Codice degli Appalti attuata mediante il Dl Semplificazioni (battezzato sblocca-appalti) prima, e la legge di conversione 120/2020 poi. Come riconosciuto da Ance Grosseto, l'associazione delle imprese edili della provincia, il disciplinare approvato dalla giunta Vivarelli Colonna, almeno in teoria - bisognerà poi vedere se "funzionerà" anche nella pratica - valorizza la territorialità sulla base di un aumento della percentuale di partecipazione delle aziende locali equilibrato da un'altra percentuale di aziende la cui dislocazione è regionale ed, eventualmente, nazionale (articolo 2 e del disciplinare, quello sulle procedure negoziate, ndr); ciò dovrebbe assicurare la possibilità di una partecipazione maggiore da parte delle imprese locali. Tale principio, posto evidentemente a tutela del sistema locale delle imprese, aveva però sollevato alcuni dubbi di legittimità, anche da parte di associazioni di categoria che tutelano l'interesse di impresa: le "quote riservate" sembravano infatti in contrasto con i principi espressi nella sentenza della Corte costituzionale 98/2020, che ha bocciato la legge sugli appalti della Regione Toscana proprio nella parte in cui prevedeva quote riservate ad aziende toscane. Ha sciolto il nodo la conferenza delle Regioni e delle Province autonome di pochi giorni fa, che ha fornito agli enti locali le linee di indirizzo per applicare il decreto Semplificazioni, il cui obiettivo è semplificare l'affidamento e l'esecuzione degli appalti per infrastrutture e servizi pubblici. E «sui documenti contenenti le indicazioni operative, reperibili nella sezione della Regione relativa all'Osservatorio regionale sui contratti pubblici - notano dagli uffici comunali - si legge che la stazione appaltante ha la facoltà di delimitare l'ambito territoriale entro cui inviare gli inviti alle imprese». «La conferenza delle Regioni - notano il sindaco e l'assessore Riccardo Megale - conferma quanto contenuto nel disciplinare da noi adottato. Ora sarà possibile continuare questo percorso di crescita e di sviluppo per le aziende locali». -G. M. © RIPRODUZIONE RISERVATA