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24/12/2020

Chi ha incassato la misteriosa tangente?

Gazzetta del Sud

Nell' inchiesta sulla gestione del servizio di pulizia negli ospedali di Cosenza spunta una intercettazione inequivocabile
L' ex dirigente della" Coopservice" Monica Fabris ne parla apertamente con un collega
Arcangelo Badolati C OSENZA I grandi" affari" compiuti all' ombra della sanità.L' ammodernamentoe la costruzione di ospedali, la dotazione di strumenti diagnostici, la fornitura di medicinali,l'a cquisto di siringhe, garze, cotone, lenzuola, cuscini, materassi, lettie altri arredi; l' approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale (maschere chirurgiche, camici, guanti), la gestione dei servizi di pulizia nei nosocomie nei plessia loro collegati,l' allestimento delle mensee la fornitura dei cibi,i servizi di ambulanza, il coordinamentoel' allest imento del sistema di sorveglianza privato delle strutture, hanno rappresentato una quasi inesauribile fonte di spesa per la malmessa sanità pubblica. Appalti milionari segnano il cammino del sistema spesse volte rivelatosi incapaci di offrire all' utenza-cittadinanza risposte adeguate in tema di qualità.L' ult ima prova arriva proprio dal servizio di pulizia che ha caratterizzato, dal 2014 in avanti,l' Azienda ospedaliera di Cosenza e, quindi,i nosocomi" Annunziata"e" Mariano Santo" nel capoluogoe" Santa Barbara"a Rogliano. Agli atti dell' inchiesta condotta dal pm Margherita Saccà, vi sono decinee decine di segnalazioni fatte dagli operatori sanitari (medici, direttori di unità operative, primari) sul livello di insufficienza riscontrato negli interventi svolti dal personale della "Coopservi ce" di Reggio Emilia. La società emilianas'è aggiudicata in associazione temporanea di imprese,l' appalto di 25 milioni di euro bandito per assicurare ai plessi sanitari igienee pulizia, oltre ad atività integrative comel' assistenza ai malati attraversol' azione concreta degli operatori socio-sanitari. Ebbene, secondo quanto confermato dalle parole del procuratore capo di Cosenza, Mario Spagnuoloe dai contenuti dell' ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip, Giuseppe Greco, la"Coopservi ce" sarebbe riuscitaa non assicurare la necessaria pulizia nelle strutture ed a sottratte illegittimamente all' Azienda ospedaliera ben tre milioni euro. Come? Facendo figurare migliaia di ore di lavoro dei propri dipendenti in effetti mai svolti.E ciò godendo della mancata attivazione di controllie verifiche da parte del personale pubblico. Insomma una verae propria truffa ai danni dello Statoe una lapalissiana frode nelle pubbliche forniture costate gli arresti domiciliaria quattro dirigenti, localie nazionali, della società cooperativa settentrionale. Si tratta di: Gianluca Scorcelletti, 54 anni di Pesaro; Fabrizio Marchetti, 47, di Roma; Salvatore Pellegrino, 53 di Catanzaro; Massimiliano Cozza 48, di Cosenza. Sono inoltre indagatil' ex direttore generale Achille Gentile, il Responsabile dell' Unità Operativa Complessa Teodoro Gabriele accusati di falsità materiale commessa da pubblico ufficialee di abusod' ufficio. Eppoii collaboratori amministrativi Renato Mazzucae Maria Giacinta (falsoe abusod' ufficio)e Domenico Fuoco (solo abusod' ufficio). Per loroè stata richiestal' interdizione dai pubblici uffici. Sono indagati anchel' ex direttore amministrativo Giancarlo Carciel' ex direttore sanitario Mario Veltri, entrambi in pensionee Luigi Arone. Con loro figura come indagata una ex dirigente della "Coopservi ce", Monica Fabris, 48 anni, veneta, destinataria di un provvedimento di sequestro preventivo disposto dai magistrati.E proprio questa donnaa lasciarsi sfuggire per telefono, mentre parla con un altro dirigente della società dele affaermazione gravie significative.È il6 febbraio del 2019e la Fabris afferma:« beh se vanno in fondo alla questione di Cosenza sono fottuti, perché lì ne sono certa che è stata pagata una tangente! Ne sono certa! Anche se non mi ricordoa chiè stata pagata, basta solo che vanno sulle fatture registrate di Cooppservice, la trovano perché l' imporoto invece io lo ricordoa memoria... scavano un pòe trovano che sono stati pagati migliaia...centinaia di migliaia di euro per servizi non resi...e qualcuno dovrà dare spiegazioni del perchè... ». Chi ha intascato una tangente? Quanti soldi sono stati versati? Questa manager può offrire agli investigatori la chiave per spiegare come sia stato possibile frodare tanto impunementee per lungo tempo la sanità pubblica. Una sanità vittima dei "t agli", sommersa dai debiti, sfregiata dalle clientele che avrebbe invece avuto assoluto bisogno delle risorse finanziarie dispersea causa della truffa ordita intornoa fittizie ore di lavoro mai svolte.

Foto: L' igiene lasciavaa desiderare Ripetute le segnalazioni fatte dai medicie dai primari dei reparti


Foto: Magistratoe investigatori Il procuratore Mario Spagnuoloei colonnelli Danilo Nastasie Piero Sutera


Foto: Il pm titolare dell' inchie sta Margherita Saccà