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11/12/2020

Centro fondo, bando a gennaio

Il Giornale di Vicenza

GALLIO. La complessa situazione delle piste di Campomulo, ancora senza gestore e chiuso nonostante l'ok del governo
Nella più ottimistica previsione l'apertura avverrà a fine mese Pinaroli: «Era meglio prorogare» Munari: «Ripristinata la legalità»
La bella notizia legata alla possibilità di aprire allo sci di fondo a Gallio è guastata da un problema di non poco conto: il centro di Campomulo infatti rischia di aprire a gennaio inoltrato. Con inevitabili ripercussioni sull'indotto commerciale e turistico. A sollevare il caso è l'opposizione "Noi di Gallio e le sue contrade", che accusa l'Amministrazione comunale di «apatia nel portare avanti l'attività comunale». Dopo la diatriba tra maggioranza e opposizione sul rinnovo della concessione della trattoria Antico Termine, è di nuovo un ritardo a scatenare la polemica. Questa volta sul Centro fondo Gallio a Campomulo. «Ritardi e inerzie hanno protratto i tempi per l'indizione del bando di concessione - denuncia l'ex assessore al patrimonio e oggi del gruppo di minoranza Andrea Pinaroli - che comporterà l'apertura del centro fondo a gennaio inoltrato, visto che la scadenza è il 18 gennaio. Sempre che ci siano offerte, al nuovo gestore servirà poi tempo per le assunzioni e la presa in carico della struttura. Ci chiediamo quindi se non era meglio prorogare la concessione per questo inverno, visto che Munari l'aveva già fatto per due inverni di seguito. Il Comune di Gallio ha utilizzato in modo massivo lo smartworking - aggiungono l'ex sindaco Pino Rossi e il capogruppo di minoranza Loris Stella -, con in servizio attivo solo due o tre dipendenti, creando, riteniamo, disagi e disservizi. Una delle priorità dello smartworking ribadita nei vari dpcm era però "assicurare l'operatività di tutti gli uffici rispetto alle esigenze dei cittadini e delle imprese": questo è avvenuto, visti i ritardi accumulati e di cui il bando per Campomulo è solo un esempio?». Uno scontro duro, a cui Munari risponde con altrettanta durezza. «La mia Amministrazione ha ereditato da quelle passate una situazione difficile, tanto che non sono mai state sistemate le pratiche burocratiche in particolare sugli usi civici, tra cui Campomulo - replica Munari -. Siamo arrivati al primo bando per il centro fondo dopo un anno e mezzo di lavoro con la Regione per sistemare la mappatura delle piste, dare legittimità al bando e per tutelare l'interesse dei cittadini di Gallio titolari degli usi civici. Tra le tante incompiute abbiamo riscontrato disallineamenti catastali a Campomulo sia all'Antico Termine, con terreni di uso civico sui quali non è mai stato fatto il cambio di destinazione d'uso né adeguate le mappe. In pratica non sono mai state riportate sulle mappe catastali dove passano tutte le piste o dove sono state riportate delle modifiche sostanziali ai terreni, come allargamenti del fondo o sistemazioni delle strutture. Solo nel redigere il bando abbiamo scoperto quanto è stato lasciato incompiuto negli anni passati e ci sono voluti due anni per sistemare. Rispedisco quindi al mittente le critiche perché è toccato a noi prendere per mano una situazione grave, riportandola nella legalità e sia per i concessionari sia per i cittadini di Gallio». © RIPRODUZIONE RISERVATA