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07/01/2021

«Case popolari: ripartiamo con gli sgomberi»

QN - Il Giorno

L'assessore regionale Bolognini scrive al Prefetto per chiedere la riapertura del tavolo: il nuovo Milleproroghe consente di allontanare gli abusivi Gli sfratti sono stati bloccati dal Governo per effetto dell'emergenza Coronavirus
MILANO di Giambattista Anastasio «Ho scritto al Prefetto di Milano per chiedere di intervenire sul Governo e convocare quanto prima il tavolo tecnico che coordina gli sgomberi programmati delle case popolari». È quanto ha fatto sapere ieri Stefano Bolognini, assessore regionale alle Politiche sociali e abitative. All'origine della missiva ci sono i provvedimenti recentemente varati dal Governo. Uno in particolare. «Il Decreto Milleproroghe 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre - sottolinea Bolognini -, stabilisce, infatti, la sospensione degli sfratti "limitatamente ai provvedimenti di rilascio adottati per mancato pagamento del canone alle scadenze e ai provvedimenti di rilascio conseguenti all'adozione del decreto di trasferimento di immobili pignorati ed abitati dal debitore e dai suoi familiari". Di fatto, quindi, il Decreto permette la ripresa degli sgomberi delle famiglie che non sono in stato di bisogno». Da qui la richiesta dell'assessore di poter riprendere gli sgomberi degli occupanti senza titolo degli alloggi popolari, oggi bloccati in via straordinaria e per scelta del Governo a causa dell'emergenza Coronavirus. «Finalmente - prosegue l'assessore nella lettera inviata al Prefetto - si potranno riprendere gli sgomberi dei delinquenti dalle case popolari. Inoltre, ciò consentirà di andare avanti nei progetti di rigenerazione in diversi quartieri di Milano, come via Bolla, Lorenteggio e San Siro. Nel 2019, grazie al lavoro di Regione Lombardia, Prefettura e Aler Milano, le occupazioni abusive erano scese di circa 500 unità. L'ANTEFATTO L'ultima manifestazione di protesta contro gli sgomberi in via Gola quartiere Aler tra i più critici di Milano Il numero complessivo è purtroppo risalito nel 2020, a causa del blocco degli sgomberi programmati imposto dal Governo. Ora possiamo - conclude Stefano Bolognini - riprendere a sgomberare e Regione Lombardia, con Aler Milano, è pronta a fare la sua parte». A proposito di edifici pubblici, è pronto il bando con cui la Regione assegnerà 10 milioni di euro agli enti locali lombardi che intendano proseguire sulla via della rimozione dell'amianto. A disposizione ci sono 2 milioni di euro per il 2021 e 8 milioni per il 2022. «Un intervento - spiega Raffaele Cattaneo, assessore regionale all'Ambiente - che coinvolge enti locali come i Comuni, le Province, la Città metropolitana e le Comunità montane, proprietari di immobili adibiti a qualsiasi destinazione d'uso. Conosciamo la sensibilità degli enti locali. Questo bando costituisce un incentivo per favorire interventi altrimenti difficilmente attuabili. Oltre ad essere un valido strumento di rigenerazione urbana». I fondi saranno attribuiti sulla base di punteggi tecnici che tengano conto soprattutto della quantità di amianto da rimuovere. È finanziabile il 100% delle spese , per un importo massimo di 250 mila euro.