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06/01/2021

cari costruttori si è fatto tanto

Corriere della Sera - Linda Meleo*

l'intervento Campidoglio e lavori
G entilissimi, mi preme fornire alcune informazioni inerenti alle manutenzioni stradali in città, in replica all'articolo pubblicato ieri dal titolo «Appalti stradali, ditte responsabili per cinque anni. Il Presidente Acer attacca il Comune: lavori mal eseguiti e voragini a ogni pioggia».

Alcuni punti. In primo luogo, ricordo l'impegno di questa Giunta per ripristinare regole e procedure in tema di manutenzione ordinaria e straordinaria strade, accantonando le pratiche delle manutenzioni spot e ricostruendo tutto da zero. Nel 2016 non abbiamo trovato attivi strumenti per la gestione ordinaria e straordinaria. Un quadro amministrativo desolante. Ci siamo rimboccati le maniche riattivando il «ciclo manutentivo» e stanziando nuove risorse.


Per la manutenzione delle strade della Grande viabilità, di competenza dell'Amministrazione centrale, abbiamo attivato un Accordo Quadro, diviso in 12 lotti territoriali, della durata di circa 2 anni con un investimento di oltre 110 milioni di euro, con il quale siamo intervenuti sulle urgenze, abbiamo programmato cantieri e attivato un sistema più moderno di sorveglianza strade. Abbiamo, inoltre, lanciato una gara per il nuovo accordo quadro triennale, per un investimento di circa 205 milioni di euro. Abbiamo abbandonato pratiche che spogliavano l'amministrazione di qualsiasi potere di controllo e di gestione con i risultati, spesso, all'attenzione degli organi giudiziari. Sul fronte delle manutenzioni straordinarie abbiamo stanziato diverse risorse (decine di milioni) e ad oggi abbiamo circa 35 cantieri partiti (via Borghesiana, via Baldo degli Ubaldi-via Angelo Emo) e altri in fase di avvio. Tra questi ultimi, non citati nell'articolo, quello di via dei Cerchi e di via Nazionale che prevedrà la realizzazione di un percorso ciclabile.


L'altro tema sollevato dall'articolo riguarda l'ipotesi di affidare la manutenzione ordinaria delle strade alle stesse imprese che ne curano la manutenzione straordinaria. Questo tipo di proposta, non essendo contemplata dal codice degli appalti 2016 e stante i paletti delle regole di contabilità degli Enti Locali, richiederebbe l'introduzione di rapporto di concessione, strumento giuridico diverso da una «semplice» gara di lavori o gara lavori+servizi. Sul nuovo accordo quadro i criteri identificati dall'Amministrazione sono specifici, per selezionare le migliori imprese e per garantire efficacia ed efficienza. La divisione in lotti è solo uno di questi, ed è comunque ben vista per garantire concorrenza e dalla giurisprudenza, soprattutto qualora nel settore siano attive anche Pmi. Diversamente, il rischio di sconfinare in attività amministrative che facilitino o favoriscano solo determinate imprese rispetto ad altre che operano nello stesso settore è molto elevato.


Linda Meleo
Assessora alle Infrastrutturedi Roma Capitale


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