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25/12/2020

Canossa, denunciato un dirigente comunale

Gazzetta di Reggio - Mauro Grasselli

Il responsabile dei lavori pubblici è accusato di abuso d'ufficio per un appalto affidato nonostante il conflitto d'interessi INDAGINI DELLA GUARDIA DI FINANZA
Mauro GrasselliCANOSSA. Il dirigente del Comune di Canossa responsabile del Settore Lavori pubblici è stato denunciato dalla Guardia di finanza per il reato di abuso d'ufficio. Avrebbe concesso un appalto relativo a lavori urgenti sulla viabilità stradale al titolare di una ditta individuale nonostante il conflitto d'interessi. Al vaglio, inoltre, l'attività libero-professionale del dirigente, e anche su questo filone potrebbero esserci sviluppi a breve termine. I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Emilia hanno concluso l'attività di polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica, nei confronti del dirigente per «condotte illecite poste in essere - spiega la Guardia di finanza - nello svolgimento delle sue funzioni di responsabile del Settore Lavori pubblici». Le indagini, svolte dai militari del Nucleo Pef (Polizia economico-finanziaria), hanno messo in luce «il comportamento anomalo del dirigente pubblico nel concedere un appalto di lavori urgenti per il ripristino delle condizioni di viabilità stradale al titolare di una ditta individuale in regime di conflitto d'interesse».Dai documenti acquisiti durante le investigazioni, è emerso «il legame (economico-professionale) sussistente tra il dipendente pubblico e il soggetto privato - afferma la Finanza - in costanza dell'affidamento diretto dei lavori da parte del Comune di Canossa: il titolare della ditta in questione era, allo stesso tempo, anche cliente del dirigente pubblico, nell'ambito di un'attività extraprofessionale da questi svolta, essendo titolare di una partita Iva attiva nel settore degli studi di ingegneria». Il dirigente è stato pertanto deferito all'autorità giudiziaria per il reato di abuso d'ufficio (articolo 323 del codice penale, che prevede la reclusione sino a quattro anni). «In virtù del conflitto d'interesse in atto - prosegue la Guardia di finanza - il pubblico ufficiale avrebbe dovuto astenersi dall'affidamento in esame, ai sensi dell'articolo 42 del codice degli appalti (Decreto legislativo 50/2016), che detta specifiche misure per contrastare le frodi e la corruzione, in modo da evitare qualsiasi distorsione della concorrenza e garantire la parità di trattamento di tutti gli operatori economici. Oltre alle ipotesi di responsabilità penale, la mancata astensione dal partecipare alla procedura di aggiudicazione di appalti/concessioni, costituisce comunque fonte di responsabilità disciplinare a carico del dipendente pubblico». Parallelamente agli approfondimenti di polizia giudiziaria, è stata poi vagliata, sotto il profilo amministrativo, l'attività libero-professionale svolta dal dirigente pubblico ufficiale «in quanto rientrante nella materia delle incompatibilità e cumulo di incarichi nel pubblico impiego - spiega la Finanza -. Al termine di tale attività sono state verbalizzate contestazioni amministrative nei confronti di ulteriori clienti del dirigente in questione, per un importo complessivo superiore a 200 mila euro».Occorrerà chiarire se il dirigente, nell'attività professionale extra-Comune, abbia gestito e approvato pratiche in conflitto con il ruolo di dirigente responsabile del Settore Lavori pubblici del Comune.«Si tratta di un dipendente del Comune - si limita a commentare il maggiore Maria Concetta Di Domenica, comandante del Nucleo Pef di Reggio Emilia - e posso aggiungere che si tratta di una vicenda recente».«Il Comune ha sospeso il dirigente - afferma il sindaco di Canossa, Luca Bolondi - o, meglio, non ha rinnovato il contratto il 1° gennaio 2020. La vicenda risale alla fine dello scorso anno».--© RIPRODUZIONE RISERVATA