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08/12/2020

Cambio appalti, subentri esclusi dal calcolo disabili

Il Sole 24 Ore - Stefano Rossi

lavoro / PANORAMA
Nel cambio appalto il personale subentrante non deve essere computato nella quota di riserva per l'assunzione di disabili. Lo afferma la nota dell'Ispettorato nazionale del lavoro 1046 del 26 novembre 2020. In passato, con la circolare 77/2001 il ministero del Lavoro sostenne che nel settore dei servizi di pulizia e servizi integrati la quota di riserva andava calcolata sulla base dell'organico già in servizio presso l'impresa al momento dell'acquisizione dell'appalto. Pertanto, il personale che transitava dall'azienda uscente alla subentrante non doveva essere computato nella quota di riserva ai fini dell'articolo 3 della legge 68/99. Con l'interpello 23/2012, il dicastero ha esteso il principio a tutti i datori interessati da un cambio appalto. Il Consiglio di Stato, con la sentenza 2252/2017, ha posto l'accento sul carattere provvisorio dell'incremento occupazionale in caso di cambio appalto, destinato, quindi, a ridursi al termine dell'esecuzione. L'Inl, perciò, ritiene che il personale assorbito in adempimento di obbligo di legge, contratto collettivo o clausola contenuta nel bando di gara è escluso dalla base di computo della quota di riserva. L'esclusione coincide con la durata dell'appalto. - Il testo integrale dell'articolo su: quotidianolavoro.ilsole24ore.com