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22/12/2020

Caffaro, a marzo tutto pronto per la gara

Brescia Oggi

AMBIENTE. Consegnato il progetto al Provveditorato opere pubbliche, mentre è in corso di assegnazione l'incarico per la verifica ai fini della validazione
Da chiarire il nodo della Stazione appaltante: sarà il Comune? Intanto Aecom prepara il piano B per tenere in sicurezza la falda
Un tassello dopo l'altro, Brescia si prepara per l'avvio del piano di bonifica dell'area che ospita lo stabilimento Caffaro. Il 2021 sarà un anno importante, anche se non ancora quello decisivo, nel quale dovrebbe essere espletata la garaprocedure di appalto? Il Comune o il commissario per l'emergenza Caffaro? L'incarico di Roberto Moreni scadrà nel mese di maggio né il ministero ha ancora chiarito le intenzioni per il periodo successivo: al di là della conferma o meno del nome di Moreni, a Roma si ritiene ancora necessario che sia presente un commissario straordinario? È necessario comunque che la gara venga avviata da un soggetto che possa seguirla fino in fondo. La stazione appaltante potrebbe dunque essere, più facilmente, il Comune di Brescia, una volta individuato come soggetto attuatore. Si tratta tuttavia di una procedura particolarmente complessa e che presenta più di un'incognita, ed è dunque necessario che dalla Loggia venga formalmente chiarita la volontà di accettare questo tipo di incarico.L'iter del Piano operativo di bonifica, in ogni caso, prosegue più o meno secondo cronoprogramma. Dopo l'approvazione del Pob, il 5 novembre è stato firmato l'accordo di programma tra Stato, Regione Lombardia e Comuni, per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica del sito di interesse nazionale. Un piano da 85 milioni di euro.Due settimane fa Aecom ha presentato il progetto al Provveditorato per le opere pubbliche dal quale si attende un via libera. È in fase di assegnazione l'incarico per la verifica ai fini della validazione, come da Codice degli appalti. Il commissario Moreni fa sapere che, se non ci saranno intoppi, entro il mese di marzo tutta la documentazione per avviare la gara sarà pronta. Chi se ne occuperà è da definire, mentre è già deciso che sarà affidata all'impresa vincitrice dell'appalto parte della progettazione esecutiva; nello specifico, spiega il commissario, la parte che riguarda la porzione di lavori per i quali è necessario un approfondimento di conoscenza supplementare, anche attraverso i 120 sondaggi che sono già stati annunciati. Il piano dei lavori potrà in questo modo essere più adeguato e più aderente alla realtà e alle esigenze di risanamento.SULLO SFONDO, resta il nodo del trasloco di Caffaro Brescia, l'impresa che opera all'interno dello stabilimento di via Milano e che ha annunciato di voler interrompere la produzione a partire dal 31 marzo. L'azienda garantisce attualmente il pompaggio dell'acqua, grazie al quale la falda viene mantenuta in sicurezza evitando lo spandimento dei veleni. Garanzie sono arrivate da parte del Ministero e della Regione, sul fatto che questa attività non sarà interrotta. «Ho chiesto ad Aecom - spiega il commissario Moreni - di preparare un piano B, un piano d'emergenza da mettere in campo nel caso in cui appunto venisse fermata bruscamente la produzione. È chiaro che, se accadesse, dovremmo consumare e recuperare risorse dal piano A, cioè da quanto messo a budget per il piano di bonifica». Insomma i prossimi mesi saranno decisivi. © RIPRODUZIONE RISERVATA