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08/12/2020

«Buoni alimentari, bando ingiusto Faccio ricorso»

QN - Il Resto del Carlino

Montecosaro, Marsili
Gianluca Marsili (nella foto) di Uniti per Montecosaro contesta il nuovo bando emanato dall'amministrazione per i buoni alimentari. «Ci sono gli estremi per un ricorso: solleverò l'illegittimità in consiglio comunale e al Tar». Nel bando sono riportati gli scaglioni di «importo delle entrate» ammessi al buono, e che per accederne «nella domanda deve essere indicata la cifra effettivamente incassata dal nucleo familiare». Nell'elenco degli «importi da sommare e da indicare come reddito a mero titolo esemplificativo» viene riportata pure l'indennità di accompagnamento. «Inserire tale indennità - dice - è difforme alla giurisprudenza, perché questa non concorre alla formazione di reddito. È inconcepibile l'idea che una misura come l'indennità di accompagnamento, riconosciuta al fine di superare, o almeno attenuare, lo svantaggio ingenerato da una disabilità, venga considerata ricchezza disponibile. E lo dice chiaro e tondo il Consiglio di Stato, pronunciandosi al riguardo». Marsili parla anche di perseveranza nell'errore. «Nel primo bando, emanato durante la fase di lockdown - ripercorre il consigliere di Uniti per Montecosaro - non è stata indicata l'indennità di accompagnamento. Il testo era molto più generico. Però, una nostra concittadina è stata esclusa dall'erogazione del buono proprio perché percepisce tale indennizzo. L'11 aprile avevo già presentato un'interrogazione per chiedere chiarimenti, sottolineando anche allora che il Consiglio di Stato era stato netto: «L'indennità di accompagnamento e tutte le forme risarcitorie servono non a remunerare alcunché, né certo all'accumulo del patrimonio personale, bensì a compensare un'oggettiva situazione d'inabilità che provoca in sé e per sé disagi e diminuzione di capacità reddituale. Ecco: hanno sbagliato e cosa fanno nel bando? Dichiarano stavolta l'indennizzo. Assurdo. Il modo di agire di questa amministrazione è totalmente aberrante».