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18/12/2020

«Bene il bando da 14,5 milioni ma non basta»

La Nuova Venezia

I commenti di sindacati e di ferrazzi (pd)
Cgil, Cisl, Uil venziane accolgono con soddisfazione il secondo bando di Invitalia con 14,5 milioni di euro, messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico, per cofinanziare progetti di riconversione e riqualificazione aziendale nell'area di "crisi industriale complessa" del comune di Venezia. «Ben venga questo nuovo bando, è un'ottima opportunità per il rilancio delle attività produttive e dell'occupazione, sopratutto ora in piena crisi per la pandemia» dice Paolo Bizzotto, segretario generale della Cisl, anche a nome di Ugo Agiollo della Cgil e Igor Bonatesta della Uil veneziane «Ma visto l'esito del primo bando, mettere a disposizione risorse alla aziende che vogliono investire non basta a garantire che poi arrivino i progetti delle aziende. Per questo chiederemo un tavolo con la Regione Veneto e un confronto diretto con le associazioni imprenditoriali degli industriali e degli artigiani veneziani con l'obbiettivo di creare le condizioni affinchè le aziende colgano l'opportunità di questo secondo bando e si possano creare nuovi posti di lavoro». «E' positivo che si sia abbassata ad 1 milione di euro la soglia di investimenti che le aziende singole o in rete devono mettere in campo per poter avere le agevolazioni previste dal bando, ma non basta» sottolinea Bizzotto «Bisogna anche pensare a progetti a sostegno di ristrutturazioni e riqualificazioni aziendali, per esempio prevedendo che anche progetti infrastrutturali e ambientali che mettano in rete più aziende insediate nella stessa area comunale». Anche Il senatore veneziano Andrea Ferrazzi (Pd) interviene per sottolineare che il nuovo bando «conferma il grande impegno della maggioranza di Governo nei confronti di Venezia» ma chiede che ora «ognuno faccia la sua parte». «La Regione acceleri senza perdere ulteriore tempo sulla Zls, votata dalla nostra maggioranza ormai da tempo» dice il senatore «e il Comune faccia decollare l'Agenzia per lo sviluppo per richiamare investitori internazionali. Marghera e tutta l'area veneziana sono ad altissima potenzialità di crescita, ma per realizzarla ci deve essere un serio lavoro tra le istituzioni che vada oltre le divisioni politiche. Occorre una visione di sistema per trasformare la tremenda crisi che stiamo vivendo in occasione di rinascita già dal 2021. --