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07/01/2021

Bando per i veneziani “congelato” proteste e interrogazioni sullo stop

La Nuova Venezia - E.T.

Dal Comune, per i restauri della Prima Casa
VENEZIAFa discutere il "congelamento" - temporaneo, secondo quanto dichiarato dall'assessore al Bilancio Michele Zuin - del bando da 10 milioni di euro per il restauro delle alloggi prima casa dei veneziani con fondi di Legge speciale, che il Comune aveva già annunciato, perché molti speravano in quei fondi che coprirebbero circa l'80 per cento del costo degli interventi dei privati che ne faranno richiesta, in un momento difficilissimo per la residenza. E partono già le interrogazioni all'assessore per fare chiarezza sulla vicenda. La prima a essere stata depositata è quella del consigliere comunale Marco Gasparinetti della Lista Terra e Acqua, facendo riferimento all'articolo pubblicato in merito dal nostro giornale. Gasparinetti ricorda come il 27 febbraio scorso l'assessore al bilancio annunciava che grazie alla Legge Speciale e dopo molti anni di attesa, il Comune di Venezia aveva finalmente stanziato 10 milioni di euro per il restauro degli immobili privati residenziali. Viste le dichiarazioni dell'assessore sul fatto che non è ancora possibile dire quando il bando per i restauri verrò effettivamente emesso, Gasparinetti chiede di sapere «quali siano i motivi del repentino cambiamento di priorità rispetto ad una variazione di bilancio decisa nel febbraio 2020». Inoltre, «quali altre priorità giustificano il rinvio di una misura tanto attesa dalla cittadinanza« e «per quali motivi un bando già predisposto dagli uffici comunali è stato riposto nel cassetto, e per quanto tempo ci resterà».Anche il Pd, con il consigliere comunale Alessandro Baglioni annuncia un'interrogazione sulla vicenda.«È inaccettabile - dichiara - che, dopo le promesse del periodo elettorale, la giunta faccia questo dietrofront rispetto ad un provvedimento tanto atteso dai Veneziani. Inoltre questa politica di annunci e di rinvii rischia di disincentivare gli interventi sul patrimonio edilizio della città, in quanto in molti potrebbero scegliere di attendere l'emissione del bando, danneggiando così proprietari ed imprese in un momento tanto delicato. Passata la campagna elettorale evidentemente le priorità si trasformano, e questo importante e atteso provvedimento viene rimesso nel cassetto». Anche il consigliere Giovanni Andrea Martini di "Tutta la città insieme" dichiara: Colpire i residenti negando la possibilità di accedere ai fondi della legge speciale per effettuare il restauro della prima casa è una scelta grave. Quali sono le priorità che il Comune ha ritenuto di dover soddisfare?». --E.T.