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11/12/2020

Bando da 18 milioni per le imprese di turismo e cultura

La Repubblica - Maurizio Bologni

Fondazione CR Firenze e Intesa danno prestiti e soldi a fondo perduto per rilanciare due settori piegati dalla crisi Covid
L'imprenditore tira fuori tra i 10 mila e 50 mila euro e li mette nel capitale della propria azienda, la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze stanzia a fondo perduto il doppio di quella cifra (tra 20 mila e 100 mila euro), Banca Intesa Sanpaolo quintuplica l'erogazione dell'Ente con un prestito d'impatto a 10 anni, tasso d'interesse 0,4%, prima restituzione del 40% dopo cinque anni e il resto alla fine, senza garanzie. È il secondo bando da 18 milioni totali di "Rinascimento Firenze", rivolto alle piccole e mini imprese del turismo e della cultura e le loro filiere con non più di 10 milioni di fatturato di cui il 40% bruciato dal Covid nel 2020. Saranno sostenuti solo progetti con comprovate ricadute economiche e sociali (ad esempio la salvaguardia o lo sviluppo dell'occupazione). Il bando si apre il 15 dicembre e si chiude il primo febbraio. «È un'operazione di equity - ha spiegato il presidente della Fondazione Luigi Salvadori - L'Ente partecipa senza entrare nella governance dell'azienda, alla quale però chiede di intervenire con proprie risorse per dimostrare di essere sana e di credere nel proprio futuro».
La Fondazione ha stanziato tre milioni di euro che saranno erogati dal soggetto attuatore Associazione Oma (Osservatorio dei mestieri d'arte) mentre Intesa Sanpaolo mette a disposizione un plafond di 15 milioni in questa che è stata definita operazione di "economia sociale". Più nel dettaglio, il bando si rivolge agli esercizi alberghieri e extra alberghieri con almeno 10 e non più di 50 dipendenti, attività di ristorazione turistica (con almeno 5 dipendenti) e attività legate a servizi di valorizzazione e promozione della cultura legate al turismo (sempre con almeno 5 dipendenti) con sede operativa nella Città Metropolitana. Le risorse andranno a supportare progetti di continuità e di rilancio da attuarsi nell'arco massimo di 18 mesi. Le domande possono essere presentate in modalità online sul portale www.rinascimentofirenze.it. «Vogliamo contribuire alla ripartenza di un turismo di qualità, esclusi dal bando B&B, affittacamere e attività non gestite in forma d'impresa, incluse invece le residenze d'epoca e ristoratori nell'ambo di esercizi storici», è stato spiegato nella video conferenza alla quale hanno partecipato anche Raffaele Ruggieri (Intesa), Maurizio Bigazzi (Confindustria), Leonardo Bassilichi (Camera di Commercio) e Bernabò Bocca (Federalberghi).
Intanto è stata prorogata al 18 dicembre la scadenza per partecipare al primo bando di "Rinascimento Firenze", riservato all'artigianato artistico, con plafond a fondo perduto della Fondazione di un milione di euro (stesso meccanismo di compartecipazione dell'imprenditore e compartecipazione finanziaria di Intesa Sanpaolo). Finora 40 le pratiche in gestione. «Avrei voluto vedere la fila degli imprenditori per cercare di cogliere questa opportunità», ha detto Bassilichi con tono severo verso la categoria. La fila non c'è stata. Segno brutto. Che sembra confermare quanto temuto: molti imprenditori non hanno spiccioli da impiegare, temono l'indebitamento anche a condizioni vantaggiosissime e hanno perso fiducia nel futuro e voglia di scommettere sulle aziende.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Salvadori

Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze ha presentato il secondo bando del progetto "Rinascimento Firenze"

Foto: kSpariti Pochi ormai i turisti in città e nei musei Per rilanciare le imprese del turismo e della cultura la Fondazione CR Firenze lancia un bando con prestiti e soldi a fondo perduto