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04/12/2020

«Bando alloggi osservazioni Cisl ingenerose e pretenziose»

Corriere Adriatico

L'assessore Tinti ai sindacati «Respingiamo ogni accusa»
LA REPLICA
FANO «Pretenziose, distorte e ingenerose». La terna di aggettivi qualifica, secondo l'assessore comunale Dimitri Tinti, le osservazioni della Cisl riguardo al bando per assegnare alloggi popolari. Il sindacato ne ha chiesto il ritiro, preferendo che ne sia emanato un altro in tempi successivi. «Il cambiamento va accompagnato, non respinto», ha replicato l'assessore Tinti. Il cuore delle critiche punta alla modalità di iscrizione al bando, che prevede solo procedure digitali attraverso l'identità Spid. Cisl ha quindi proposto al Comune anche criteri più tradizionali, recuperando l'utilizzo dell'autocertificazione. Un suggerimento che è stato abbinato all'invito di un confronto più approfondito e tempestivo con i sindacati. Tinti ha risposto che le ragioni delle nuove procedure «stanno nell'orientamento previsto dal decreto Semplificazione e nelle misure restrittive anti Covid-19»: limitano «la gestione manuale di documenti cartacei, restringendo l'accesso negli uffici aperti al pubblico».
Ha proseguito l'assessore: «Non si capisce come la Cisl contesti, da un lato, che le persone si rechino agli sportelli delle Poste per acquisire le credenziali Spid», mentre dall'altro acconsenta che ricorrano «agli sportelli dei sindacati per la compilazione delle domande». Tinti ha inoltre sottolineato che «lunedì scorso si è svolto un confronto proprio con le sigle sindacali». In quella circostanza è stato «assunto l'impegno di verificare le possibilità per agevolare a tutti la procedura digitale. Inoltre va respinto al mittente il sospetto, fuori luogo e ingiusto, che l'amministrazione comunale voglia sfoltire l'elenco dei beneficiari». «Ribadisco ha concluso che la procedura telematica sarà necessaria solo per chi dovrà presentare una nuova domanda o un aggiornamento rispetto alla graduatoria del 2019, approvata appena lo scorso luglio».
os. sca.
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